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Alfonso Cipollone, musicista, nasce il 15 novembre 1843 a Fara San Martino,  e muore a Teramo il 23 gennaio 1926

Sin da giovanissimo manifestò la sua passione per la musica che lo condusse a studiare pianoforte a Lanciano con il maestro Francesco Masciangelo e poi a trasferirsi a Napoli presso il Collegio di San Pietro a Majella, dove studiò armonia e contrappunto con Michele Ruta.

Nel 1870, dopo il conseguimento del diploma, si trasferì definitivamente a Teramo, dove iniziò la sua attività principale, l’insegnamento.

Fu professore di canto e di pianoforte rispettivamente presso la Regia Scuola Normale “Giannina Milli” e presso il Convitto Nazionale “Melchiorre Delfico”.

Esercitò l’insegnamento anche privatamente.

La sua attività didattica fu sempre accompagnata ed affiancata da un’attività compositiva prolifica e varia che gli permise di raggiungere un gran successo editoriale e di pubblico.

A lui sono attribuiti oltre mille brani.

La maggior parte delle sue composizioni sono pezzi brevi destinati al pianoforte.

Si tratta di danze come la polka, il valzer o la mazurka, di pezzi lirici, come serenate, notturni e berceuse. Nelle sue opere prevale un tono melodico, un impianto semplice ed una forte componente sentimentale-romantica.

Spesso il suo intento era quello di descrivere con semplicità e chiarezza stati d’animo o momenti di vita quotidiana.

Ai pezzi per pianoforte si affiancano, seppure in numero ridotto, pezzi per mandolino, per chitarra o per strumenti ad arco e a fiato.

Un altro genere da lui sperimentato è quello delle romanze e delle melodie per voce e pianoforte in cui si avverte l’influenza di Francesco Paolo Tosti, celebre compositore abruzzese famoso per le sue romanze.

Alfonso Cipollone partecipò a diversi concorsi nazionali ed internazionali ottenendo importanti riconoscimenti, tra cui ricordiamo il primo premio al “Concours de musique populaire” di Parigi, nel 1884, col brano per voce e pianoforte dal titolo Misero conforto.

Oggi le musiche di Alfonso Cipollone sono conservate presso la biblioteca del Teatro Marrucino di Chieti, in seguito alla donazione fatta da parte del nipote Virgilio Cipollone nel 1996.

Opere principali

Composizioni per pianoforte

Der Abend (La sera) Absence Adieu

Air de ballet Air de dance Alba

Anima mia A primavera Bluette

Armonia delle feste Baci del sole Canzone d’amore

Berceuse des fleurs Brezze marine Canzone serenata

Chant du Séréno Chant du soir Che brami ?

Chrysanthèmes Collana di perle Danse gracieuse

Confessione d’amore Danza orientale Dolci memorie

Corbeille de fleurs Fiorellino Fior nascente

Gaieté de coeur Ghirlamda di fiori Graziella

Harmonie d’une lyre céleste Idylle In barca

Languido risveglio Lontan dalla patria Lebensrosen

Marche chinoise Matin d’éspoir Mignon

Mazurka di concerto Misteri del cuore Ne m’oubliez pas

Oh, quanto t’amo! Perle d’Allemagne Piccola serenata

Près de la forệt Rệve de Bellante Sei bella

Serenata sentimentale Serenata spagnuola Souvenez-vous

Souvenir de bal Spensieratezza Stelle cadenti

Strana serenata Sull’ali d’amore Teramo

Sulle sponde del fiume verde Uccellino vagante Villaggio in festa

Sur la plage de l’Adriatique Valse impromptu Vita amorosa

Voix du coeur Vorrei domandarti

Composizioni per voce e pianoforte

Ah! Credevo Desisti È tardi

Fiore gentile Fiori e stelle Misero conforto

Fu il primo amore Mi vuoi tu dir? Notturno

Quando il saprai So!

tutti pazzi per la Civita

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