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Teodoro BuontempoTeodoro Buontempo, politico italiano, nasce il 21 gennaio 1946 a Carunchio, e muore a Roma il 24 aprile 2013.

Mosse i primi passi in politica a Ortona dove studia e dirige le organizzazioni giovanili missine d’Abruzzo.

Trasferitosi a Roma nel 1968, visse i primi anni nella capitale dormendo in macchina o alla Stazione Termini e vivendo di stenti, scherzosamente al tempo distribuiva biglietti da visita che riportavano come indirizzo "Buontempo Teodoro. Indirizzo: salita di Valle Giulia, dietro Architettura, piazzola a sinistra dietro la fontanella".

Per questo, da allora, è noto con il soprannome di er Pecora.

Nel 1972 diventa il primo segretario del Fronte della Gioventù di Roma, dopo essere già stato dirigente della Giovane Italia.

Fondatore e conduttore di una delle prime radio libere degli anni settanta "Radio Alternativa" con sede in Roma a Via Sommacampagna, nella storica sede del Fronte della Gioventù, diventa presto il fulcro e la fucina di decine di iniziative, contribuendo a mettere in contatto migliaia di militanti, e diffondendo tra le prime, la cosiddetta "musica alternativa".

Presente ai congressi del MSI e del FdGo in occasione di comizi così come ai Campo Hobbit.

Nel 1981 viene eletto consigliere comunale di Roma, venendo puntualmente rieletto sino al 1997.

Malgrado gli vengano contestati comportamenti intemperanti, la sua popolarità è molto forte e varca i confini della città.

Dal 1989 al 1992 ha guidato la federazione Romana del partito.

Nel 1992 è eletto alla Camera dei deputati nelle liste del Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale.

È membro della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici.

Nel 1994 è rieletto alla Camera, nelle liste di Alleanza Nazionale nelle quali, nel frattempo, era confluito l'MSI-DN.

È membro della IX Commissione permanente (trasporti, poste e telecomunicazioni) e della Commissione speciale Infanzia.

Nel 1996 è rieletto alla Camera.

È membro della XIV Commissione (politiche comunitarie) e della Commissione bicamerale per l'Infanzia.

Nel 2001 e nel 2006 è di nuovo deputato con il ruolo di vice capogruppo di Alleanza Nazionale alla Camera ed assume la carica di segretario dell'Ufficio di presidenza della Camera dei deputati, con i presidenti Casini (governo Berlusconi) e Bertinotti (Governo Prodi).

Il 26 luglio 2007 aderisce al movimento La Destra, di cui viene eletto per acclamazione presidente nazionale il 9 novembre 2008.

Alle elezioni nazionali del 2013 è candidato alla Camera per La Destra ma non viene eletto a seguito del bassissimo risultato dal suo movimento (0,64%).

Poco dopo le consultazioni, le sue condizioni di salute peggiorarono e di conseguenza venne ricoverato in una clinica privata.

È scomparso alle 4.30 del 24 aprile 2013 all'età di 67 anni a Roma, in una clinica privata dove era ricoverato da una ventina di giorni in attesa di un trapianto.

Tra i discorsi più celebri, quello contro il Signoraggio Bancario al congresso nazionale de La Destra nel novembre 2011.

Lascia in eredità la battaglia per la riappropriazione della moneta da parte dello Stato Italiano e per la pubblicizzazione della Banca d'Italia, ente pubblico in mano ai privati.

Ricandidatosi più volte alle elezioni amministrative di Roma, Buontempo ha ripetuto il successo raggiunto negli anni in cui era consigliere comunale della capitale.

Nel novembre del 1997 venne candidato come vicesindaco dal centrodestra alle elezioni comunali di Roma, per sostenere la poco incisiva candidatura a primo cittadino di Pierluigi Borghini.

La mossa non ebbe successo e le urne riconfermarono Francesco Rutelli.

Alle elezioni amministrative del 2006 è stato il candidato presidente del XIII municipio di Roma (Ostia e dintorni), compattamente sostenuto dal centro-destra, e contrapposto al giovane Paolo Orneli, candidato dal centro-sinistra, ma alle elezioni del 28 e 29 maggio ha raccolto solo 41064 voti, pari al 39,33% (contro il 59,33% di Orneli).

Nell'aprile del 2008 si è infine candidato a presidente della Provincia di Roma per il movimento La Destra, raccogliendo il 4,5% dei voti.

È comunque stato eletto consigliere provinciale.

Al turno di ballottaggio ha appoggiato Alfredo Antoniozzi, candidato presidente per il Popolo delle Libertà.

Successivamente si candida per La Destra come presidente dell'Abruzzo.

Si è battuto anche per l'applicazione di una fiscalità monetaria al posto dell'attuale sistema fiscale.

È candidato come presidente della Regione Abruzzo per le elezioni regionali del 14 e 15 dicembre 2008.

Alle elezioni regionali, raccoglie l'1,90% dei voti, pari a 11.514 dei consensi, alle spalle di Rodolfo De Laurentiis (Udc), Carlo Costantini (centro - sinistra) e l'eletto Gianni Chiodi del Pdl.

Dopo le elezioni regionali del 2010, Buontempo viene nominato assessore alla Casa e alla tutela Consumatori nella Giunta del Lazio presieduta da Renata Polverini.

Con le dimissioni di quest'ultima il 27 settembre 2012, resta in carica per l'ordinaria amministrazione fino al 12 marzo 2013.

Durante il suo mandato da assessore, grazie alla collaborazione con il gruppo consiliare de La Destra, Buontempo riesce a far approvare dalla maggioranza di centro-destra il progetto del "Mutuo Sociale" che diventa così legge regionale nel Lazio.

Come Assessore in Regione Lazio, riuscì a far approvare il cosiddetto mutuo sociale per i giovani e il piano di sicurezza per gli anziani nelle abitazioni tramite un contributo per la messa in sicurezza della abitazione.

È sepolto nel cimitero del Verano

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