Pin It

Beato Rodolfo AcquavivaBeato Rodolfo Acquaviva, gesuita missionario, nasce il 2 ottobre 1550 ad Atri e muore a Cuncolim, in India, il 25 luglio 1583

Figlio di Giangirolamo Acquaviva, duca di Atri, la sua famiglia era imparentata con le più nobili famiglie d'Italia, fra cui i Gonzaga di Mantova.

Due suoi fratelli, Giulio e Ottavio, furono più tardi cardinali della Chiesa cattolica e un altro fratello, Claudio, venne eletto Generale della Compagnia di Gesù.

Il2 aprile 1568 entra a far parte della Compagnia di Gesù a Roma, dove ebbe come compagno di studi, San Stanislao Kostka, suo coetaneo, ma che lascerà questa terra proprio nell'anno in cui si conobbero al Noviziato.

Fu ordinato sacerdote nel 1578 a Lisbona, partendo il 24 marzo 1578 per Goa, dove insegnò filosofia; fu poi tra il 1580 e il 1583 a capo d'una missione, per la grande stima e fiducia dei suoi superiori, alla corte del Gran Mogol, Akbar, a Fatehpur Sikri, il quale aveva chiesto con insistenza, l'invio di alcuni missionari.

Aveva solo 28 anni, ma di lui i superiori avevano grande stima e fiducia, tanto è vero che fu messo a capo della piccola spedizione, incaricata di recarsi alla corte del Gran Mogol, Akbar (1542-1605), il quale aveva chiesto con insistenza, l’invio di alcuni missionari (giunti nel 1580, 1590 e 1594).

Fu ricevuto dal Gran Mogol il 17 febbraio 1580 e padre Rodolfo Acquaviva seppe conquistarsi la simpatia e la fiducia di Akbar, uomo desideroso di formarsi una cultura.

Ma nonostante tutti i suoi sforzi, il sovrano musulmano, di temperamento eclettico, non si convinse a cambiare il tenore dissoluto della sua vita e anche le speranze in una sua graduale conversione svanirono; così padre Acquaviva fu richiamato a Gôa e nominato superiore della missione nella Penisola di Salsette.

Il beato Rodolfo Acquaviva fa parte del gruppo di cinque gesuiti martiri nell’ex possedimento di Gôa, oggi India, che sono celebrati sotto il nome di “Martiri di Salsette”, dal nome della Missione posta in detta penisola indiana.

Essi sono:

- Rodolfo Acquaviva (1550-1583) oggetto di questa scheda;

- Alfonso Pacheco, spagnolo di Castiglia (1551-1583);

- Antonio Francisco, portoghese di Coimbra (1553-1583);

- Francesco Aranha, coadiutore portoghese, (1550?-1583);

- Pietro Berno, altoatesino di Ascona (1553-1583); 4 sacerdoti e un coadiutore.

Tutti diversi fra loro come nazionalità, nascita, formazione e personalità, ma tutti uniti intimamente nell’anelito missionario e ideale cristiano e che la sorte accomunò nel martirio.

Di ritorno a Goa, nel 1583, prese la direzione della missione nell'isola di Salsette, ma fu nello stesso anno ucciso nel villaggio di Cuncolim, con Alfonso Pacheco, Antonio Francisco, Francesco Aranha e Pietro Berno, suoi confratelli.

Fu beatificato il 30 aprile 1893 sotto papa Leone XIII.

La sua festa liturgica ricorre il 27 luglio.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna