Pin It

Anders Trulson, pittore, nasce il 14 luglio 1874 a Tosterup, in Svezia, e muore il 24 agosto 1911 a Civita d'Antino.

Suo padre era un vetturino.

Ha ricevuto la sua formazione a Copenaghen e Stoccolma, ed è stato a detta di molti un mix Svedese Danese.

Ai primi del ‘900 vive a Parigi e a Bruges ignorando gli artisti francesi a favore dei tedeschi e danesi.

I suoi quadri risentono l’influsso di Rembrandt: il suo autoritratto no è l’esempio più evidente.

Di particolare intensità emotiva sono i suoi paesaggi.

Nel mese di giugno 1909 raggiunse Civita d’Antino insieme al maestro Kristian Zahrtmann, di cui era stato allievo a Copenhagen alla fine dell’Ottocento.

Era già stato in Italia nel 1905, soggiornando a Torbole, piccolo paese sul lago di Garda.

Malato di tubercolosi, le sue condizioni di salute peggiorarono progressivamente fino alla morte. Aveva appena compiuto 37 anni.

Fu amorevolmente assistito dagli amici pittori e dalla famiglia Cerroni, la cui pensione era diventata sede della scuola italiana di Zahrtmann.

Nonostante le sue precarie condizioni di salute, Trulson lavorò intensamente fino all’ultimo.

In quell’estate del 1911, l’intero paese lo accompagnò nel suo ultimo viaggio verso il cimitero vecchio di Civita, dove è ricordato da una artistica lapide in bronzo, che oltre al nome riporta l’anno di nascita e quello di morte.

Zahrtmann scrisse successivamente, in un articolo pubblicato su una rivista culturale svedese, che davanti al cimitero, dove l’intero paese aveva accompagnato l’artista - uno studente del paese lesse alcune parole in ricordo dell’artista “venuto come straniero ma morto come amico”.

In Svezia era diventato noto soprattutto come ritrattista. Sue opere sono presenti nei principali musei scandinavi.

I suoi ultimi quadri sono ispirati ai paesaggi di Civita d’Antino.

Un suo quadro riprende momenti di vita con lo sfondo di Porta Campanile, distrutta per sempre dal terremoto del 1915.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna