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Sam Baccala, pugile, nasce il 4 gennaio 1915 a Baltimora, negli Stati Uniti, e muore il 17 settembre 1967.

Campione dimenticato …

Sam “Sammy” Baccala (o Baccala') un pugile (peso welter) abruzzese, i genitori erano del Vastese, che per 10 anni , dal 1934 al 1944, seppe infiammare le folle americane a bordo ring.

Sam Baccala divenne l’orgoglio degli emigranti della sua terra.

Nacque a  Baltimora, Stati Uniti, nello Stato del Maryland, il 4 gennaio nel 1915.

I suoi genitori, Nicola e Maria, erano giunti in America, pochi anni prima, da Vasto.

Oltre a Sam in casa Baccala arrivarono altri cinque bambini: Michael, Dominic, Theodore, James e Geraldine.

Infanzia, inutile dirlo, assai difficile e farsi rispettare era un’impresa.

Gli italiani erano visti, dai residenti, ancora con sospetto e diffidenza.

Ma grazie al lavoro di papà Nicola e ai sacrifici di mamma Maria la famiglia iniziò ad avere un dignitoso tenore di vita.

Sam era di certo il piĂą vivace dei fratelli e anche quello meno disposto a sopportare angherie da qui la sua voglia di avvicinarsi alla boxe.

Questo piccolo ragazzo abruzzese si mostrò da subito capace di sopportare la dura sofferenza imposta dalla “nobile arte”.

Il suo primo combattimento da professionista si tenne il 15 0ttobre del 1934 al “Carlin's Park” di  Baltimore e Sam non aveva ancora 20 anni.

Incontrò un certo Joe Sibley  che battuto ai punti uscì malconcio dal ring.

Da subito Sam, vista la giovane età, si guadagnò il nomignolo di “Sammy” divenendo l’idolo degli emigranti abruzzesi che lo seguivano ad ogni incontro.

Il giovane peso welter abruzzese combatterĂ  in numerose ed importanti arene pugilistiche inanellando ben 43 vittorie di cui 5 per K.o.

ConoscerĂ  anche sconfitte ma sempre saprĂ  risollevarsi per poi tornare a vincere.

La sua attivitĂ  pugilistica cessa il 7 giugno del 1944.

Subito dopo indosserĂ , in quei difficili anni, la divisa della Marina Americana anche qui distinguendosi per coraggio e dedizione.

Morì 17 settembre del 1967, a soli 52 anni.

Oggi riposa, doverosamente, nel  glorioso“Cimitero Nazionale Militare” di Baltimora.

Si ringrazia Geremia Mancini* per la gradita segnalazione

*Geremia Mancini – Presidente onorario Associazione storico-culturale “Ambasciatori della fame”

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