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Beniamino De Ritis, giornalista, scrittore, nasce il 1¬ļ maggio 1888 a Ortona, e muore a Roma il 12 agosto 1956.

Nacque da Tomaso e Angelina Brocchini.

Studiò ad Ancona e a Roma.

Si iscrisse alla Facoltà di Lettere ma durante gli studi iniziò a lavorare presso l'Ispettorato ai Monumenti di Torino.

Nel 1914 fu redattore de L'idea nazionale di Roma, organo del movimento nazionalista italiano.

Nel 1917 si laureò in Lettere moderne a Firenze.

Fu redattore capo de La Nazione di Firenze e de Il Resto del Carlino di Bologna.

Nel 1918 tornò a Roma e divenne corrispondente per Il Piccolo di Trieste, Mezzogiorno di Napoli, Il Messaggero di Roma, Il Mattino di Napoli.

In quel periodo pubblicò libri di carattere storico-geografico (Piccola storia del popolo rumeno, Milano 1915; Piccola storia del popolo russo, Milano 1920) e un romanzo, Il tramonto dei galantuomini (Firenze 1920).

Nel 1922 emigrò negli Stati Uniti e collaborò con Luigi Barzini per il Corriere d'America da lui fondato a New York.

In quel periodo pubblic√≤ un volume intitolato ‚ÄúOrtona‚ÄĚ, un omaggio alla storia della sua citt√† natale.

Dagli Stati Uniti fu corrispondente de Il Giornale d'Italia di Roma, della Gazzetta del Popolo di Torino, del Corriere della Sera di Milano.

Tra il 1929 e il 1935 pubblicò saggi in lingua inglese: The Roman accord(1929), The Roman Campagna and the Mussolini plan (1932), Aims and polices of the fascist regime (1935).

Nel 1934 scrisse Mente puritana in corpo pagano (Vallecchi, Firenze) e nel 1937 La terza America, nei quali espose la sua conoscenza dell'America.

Oltre ad essere corrispondente della stampa italiana, collaborò a quella statunitense, per la New Papers Enterprises Association e per il giornale The Evening Post.

Fu anche a capo dell'Italian Literary Service e dell'Information Service dell'Italy-America Association che aveva sede presso la Casa italiana della Columbia University.

Tra il 1933 e il 1943 collaborò alla rivista letteraria Nuova Antologia.

Nel 1934 venne nominato direttore dell'Istituto di Cultura italiana a Malta.

Dal 1942 in poi Beniamino cominciò a viaggiare, recandosi diverse volte in Portogallo, Marocco, Spagna e Stati Uniti dove mantenne l'incarico di presidente della locale Società Dante Alighieri.

Nel 1954 fu pubblicata la sua ultima opera Popolo Hidalgo, un saggio sulla Spagna e sul suo popolo.

Tornò in Italia nella primavera del 1956 per motivi di salute e nello stesso anno morì.

tutti pazzi per la Civita

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