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Paul CicchiniPaul Cicchini
, sarto, nasce nel 1924 a Vasto.

di Geremia Mancini*

Per gli americani: “Italian tailor extraordinaire”.

L’avventurosa vita del sarto abruzzese con le “mani magiche”

Paul (Paolo) Cicchini nato a Vasto nel 1924 ed emigrato negli Stati Uniti nel 1940.

Per il coraggio mostrato durante la II Guerra Mondiale la Francia gli ha conferito nel 2013 il titolo di Cavaliere della Legion d’Onore.

Da ragazzo, pur se assai vivace, si mostra sempre attento, responsabile e vicino alla madre nella cura della famiglia che conta, oltre a lui, altri due fratelli.

Il padre, Luigi, era emigrato negli Stati Uniti dove lavorava, a Detroit, presso una fabbrica di automobili.

Nel 1938 il padre di Paul, intanto divenuto cittadino americano, torna in Italia e comunica alla famiglia la sua determinazione : “vi voglio tutti in America”.

Così nel maggio 1940, oramai la guerra sta per divenire anche per l’Italia una triste realtà, la famiglia Cicchini si imbarca sul meraviglioso transatlantico “Rex”, sarà l’ultimo viaggio di questa nave con passeggeri a bordo, per raggiungere gli Stati Uniti.

Il padre per Paul ha già pronto un lavoro presso una fabbrica di alta sartoria.

Non era esattamente quello che desiderava il ragazzo, appena sedicenne, ma era impossibile non rispondere a quel volere paterno.

Quindi niente scuola e ingresso in questa azienda di Detroit.

Qui conoscerà importanti sarti e riuscirà in poco tempo ad apprendere e “rubare” i segreti di questo mestiere.

La sera Paul, a differenza dei suoi coetanei, finito di lavorare segue corsi di scuola serale dove migliora il suo inglese ed impara anche il francese che di lì a poco gli tornerà utile.

Quando la Seconda Guerra Mondiale coinvolge anche gli Stati Uniti Paul, con grande generosità, decide di arruolarsi, non ancora cittadino americano avrebbe potuto sottrarsi all’evento.

Combatte in Francia con la sua divisione ed è coinvolto in scontri pesanti a Metz, Nancy, Reims.

Per la sua conoscenza del francese viene spesso utilizzato anche come interprete. Partecipa il 9 agosto del 1944 alla “conquista di Le Mans” da parte della 3° Armata USA.

Tra una marcia e l’altra il giovane abruzzese aveva fatto amicizia con un maturo signore francese che aveva quattro figlie e due figli. Paul gli portava, quando poteva, sigarette, cioccolato e razioni di cibo ed è durante queste visite che si innamora, ricambiato, di Yvonne una delle figlie del francese.

Ma la guerra era ancora in corso ed arriva l’ordine di muoversi.

Durante la battaglia di Nancy Cicchini, il coraggioso abruzzese, rimane ferito da una bomba e viene ricoverato in ospedale per diverse settimane.

A quel punto la guerra per lui era finita.

Non era finito invece il suo amore per quella ragazza conosciuta a Le Mans.

La cerca, la trova, la sposa e, infine, la porta con lui in America.

Rientrato a Detroit Cicchini apre un suo negozio di sartoria.

Ben presto i vestiti che lui realizza su misura diventano ricercatissimi.

Si diffonde il mito del “sarto abruzzese” e della sua capacità di realizzare un perfetto vestito “anche ad occhi chiusi”.

Tanto sono magiche le sue mani.

Imprenditori, Artisti, Sportivi ma anche semplici cittadini hanno l’orgoglio di indossare un vestito realizzato da lui.

E’ lui stesso, se necessario, a raggiungere il cliente, in ogni dove, per prendere le esatte misure.

Nel 1968 decide di spostare la sua attività da Detroit al sobborgo di Birmingham che, da sempre, attira acquirenti da tutta l’area metropolitana di Detroit e non solo.

Oramai la sua fama va ben oltre Detroit e per tutti ora è “Italian tailor extraordinaire”. Cicchini sarà anche Presidente della “The Custom Tailors & Designers Association” (CTDA) la più importante ed antica associazione di Sarti & Designers.

Sono innumerevoli i giovani che sotto la sua guida e i suoi insegnamenti hanno poi saputo seguire, con successo, le orme del maestro.

Ancora oggi Paul Cicchini rimane fortemente legato, pur avendola ceduta da diversi anni, alla sua attività e al suo negozio dove tutt’ora una stanza è dedicata alla sua storia.

Nel 2013 un inatteso, ma meritatissimo, riconoscimento da parte della Francia: il titolo di Cavaliere della Legion d’Onore, la più alta onorificenza del Presidente della Repubblica francese può conferire, per il suo servizio durante la guerra.

Ne ha fatta di strada quel piccolo ragazzo abruzzese che il transatlantico “REX” portò in America quel lontano 1940.

*Presidente onorario “Ambasciatori della fame”

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