Pin It

Aurelio Grue, militare, nasce il 7 maggio 1870 ad Atri, e muore ad Adua, il 1º marzo 1896.

E’ stato un militare, tenente del Regio Esercito, caduto durante la Battaglia di Adua e decorato di medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Nacque ad Atri, figlio di Antonio, che era stato garibaldino ed aveva combattuto nelle guerre d'indipendenza.

Compì gli studi primari nel suo paese prima di divenire Allievo del Collegio militare di Roma.

Frequentò poi la Regia Accademia Militare di Torino, da cui uscì con il grado di sottotenente.

Promosso tenente, nel 1890 viene assegnato al 14°Reggimento artiglieria da campagna.

Il 28 dicembre 1895 partì volontario per la Campagna d'Africa, in seno al corpo di spedizione italiano al comando del generale Oreste Baratieri.

Arrivato a Massaua, Eritrea, il 6 gennaio 1896, fu assegnato alla 6ª Batteria d'artiglieria da montagna, in supporto alla II Brigata fanteria del generale Vittorio Dabormida.

Seguì l'avanzata del corpo di spedizione al comando della colonna munizioni della brigata Dabormida, fino al giorno 17, quando le truppe italiane arrivarono in vista della conca di Adità.

Durante la successiva battaglia di Adua, nella quale il Corpo di spedizione fu annientato dalle truppe del negus abissino Menelik cercò di proteggere la ritirata delle truppe italiane portando i cannoni sulla linea Mariam-Sciavitù e rifornendo di munizioni la fanteria fin che poté.

Il 2 marzo, ferito ad un piede, si mise al comando di alcuni pezzi d'artiglieria della 6ª e 7ª batteria e sparando sugli attaccanti  fino a che non cadde ucciso.

Fu insignito, assieme ad altri 13 commilitoni caduti nella stessa battaglia, della Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Oggi la maggior parte dei suoi ricordi si trova esposta nella città natale di Atri, nella chiesa di San Liberatore oggi diventata sacrario dei soldati atriani morti nelle due guerre mondiali (Cappella dei Caduti).

Una lapide posta sulla sua casa natale il 7 giugno 1903 ne ricorda il coraggio.

Onorificenze

Medaglia d'oro al valor militare

«Comandante della colonna munizioni dimostrò calma ed ardire in tutta la giornata. Alla fine precedendo la brigata che si ritirava, scelse di sua iniziativa una posizione adatta per arrestare i pezzi che seguivano, e raccolte le scarse munizioni, ancora rimaste nei cofani, fece mettere in batteria i pochi pezzi che poté avere alla mano. Ivi sparando gli ultimi colpi contribuì efficacemente a trattenere ancora l'irrompere del nemico, finché, mortalmente ferito incuorava ancora i soldati con nobili parole.»

— Adua (Eritrea) - 1° marzo 1896.

— Determinazione Ministeriale del 20 novembre 1898

Medaglia d'argento al valor militare

«Comandante della colonna munizioni in testa alla brigata che si ritirava, di sua iniziativa mise in batteria due pezzi che poté avere alla mano, e sparando gli ultimi colpi rimasti, contribuì a trattenere ancora l'irrompere del nemico, lasciando la vita in quel supremo, ultimo sforzo.»

— Adua (Eritrea) - 1° marzo 1896.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna