Pin It

Ericle D'AntonioEricle D'Antonio, letterato, nasce il 25 marzo 1924 a Rocca San Giovanni, da Luigi, sarto, e Aurelia Picchiotti, ostetrica, e muore nel mese di maggio del 1974.

Dopo le scuole elementari in paese, Studia presso il Seminario di Chieti e superati gli esami di stato si trasferisce a Milano per frequentare la facoltĂ  di lettere classiche.

Riesce brillantemente a laurearsi, nonostante le difficoltĂ  del periodo post bellico, nel 1948.

Dopo alcuni anni di esperienza di insegnamento, nelle scuole elementari di Rocca e nel liceo “Aterno” di Pescara, gli viene assegnata la cattedra presso il Liceo Classico “V. Emanuele II” di Lanciano e, per qualche anno, gli viene affidata anche la responsabilità della Presidenza.

Sposa la collega Professoressa Anna Nenna di San Vito Chietino con la quale procrea due figlie: Marella ed Antonella.

Dopo aver brillantemente superato un concorso, il Ministero gli assegna dapprima la presidenza dell’Istituto Magistrale di Lanciano ed in seguito, nel 1969, quella del Liceo Scientifico Statale, diventato autonomo dal Liceo Classico “Vittorio Emanuele II”.

Durante la sua presidenza, fa intitolare il Liceo a G. Galilei e dota la biblioteca scolastica di un cospicuo patrimonio librario.

Ha fama di insegnante e dirigente severo ma gode dell’ammirazione e dell’amicizia di quanti hanno l’opportunità di avvicinarlo poiché il suo atteggiamento rivela il senso del dovere e della giustizia ma anche la profonda umanità che mette a suo agio l’interlocutore.

La fama di “colto” non lo esalta ed anzi continua a pubblicare nella discrezione più assoluta, anche quando viene invitato a tenere lezioni all'Università di Chieti.

E’ autore di molti saggi letterari: “Galileo Galilei scrittore” 1964; “La poetica della storia in Alessandro Manzoni” 1973; “Forme e caratteristiche della letteratura italiana del primo novecento” 1962; “Gabriele D’Annunzio e San Vito” 1961; “Note sul centenario Dannunziano” 1964; “Il Trionfo della Morte di Gabriele D’Annunzio” 1962; “La poesia latina di Cesare De Titta” 1960; “Aspetti della poesia di Giovanni Pascoli” 1962; “Giovanni Pascoli e la poetica del fanciullino” 1957; “Uscita di Sicurezza di Ignazio Silone” 1966; “I romanzi di Luigi Pirandello” 1967; “Note sulla poesia di Giulio Sigismondi” 1966; “La Maremma nella poesia di Giosuè Carducci” 1964, con cui vince il “Premio Carducci” concorso letterario a carattere nazionale.

E’ anche autore di scritti storici quali: “Memoria Storica” in “Brevi cenni storici su Rocca San Giovanni” 1950; “Rapporti tra Italia ed Europa durante il Risorgimento” 1965.

E’ infine autore di una “Novella” (senza titolo); una “raccolta di poesie” e tre racconti: “Coppa Calabroni”, “La diga”, “Come un agnello” pubblicati post mortem su Quaderni di Rivista Abruzzese 36 (Raccolta di scritti a cura di Emiliano Giancristofaro) anno 2001.

Viene strappato all'affetto dei suoi cari e all'amicizia dei “suoi studenti” e “collaboratori” l’12 maggio 1974.

Ad oggi sono a lui intestati la “Biblioteca del Liceo Scientifico” G. Galilei di Lanciano ed il “Plesso Scolastico” di Rocca San Giovanni.

tutti pazzi per la Civita

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna