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Domenico Rossetti, letterato, nasce il 10 ottobre 1772 a Vasto, e muore a Parma il 7 luglio 1816.

Nasce a Vasto da Nicola e da Maria Francesca Pietrocola.

Con i suoi fratelli, Andrea (1765-1832), Antonio (1770-1853) e Gabriele (1782-1855), condivise l'amore per la poesia e l'arte di improvvisare versi.

Fu un illuminista poliedrico: poeta, avvocato, filosofo, tragediografo, archeologo e speleologo.

Nel 1792 si trasferì a Napoli per studiare giurisprudenza.

Presto, a causa della situazione politica, per poter continuare i suoi studi si trasferì a Roma dove studiò filosofia, greco ed ebraico.

Nel 1799 con l'arrivo di Napoleone si spostò sull'isola d'Elba: da qui seguì le vicende di occupazione e successiva liberazione del Gran Ducato di Toscana che celebrò con i suoi versi "La superbia dei Galli punita".

Poi si spostò in Sardegna, sotto la protezione di Carlo Felice, dove, tra l'altro, scrisse e rappresentò una tragedia.

Nel 1803 fu a Nizza dove scoprì la Grotta del Monte Calvo che gli ispirò un poemetto.

Poi andò a Torino e nel 1804 si stabilì a Parma, dove poté ottenne il titolo di avvocato ed esercitò la professione.

Qui nel 1812 iniziò a dirigere "Il giornale del Taro" che poi nel 1814 divenne "La gazzetta di Parma", denominazione che ancora oggi mantiene.

Nel 1815 ebbe un ictus che lo portò alla morte l'anno seguente a soli 44 anni.

Opere

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Poemetto, La Grotta di Monte Calvo, Torino, 1811

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tragedia, Morte di San Gavino, composta e rappresentata a Sassari, 1800

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La superbia dei galli punita

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Poesie in due volumi, stampate in Parma

tutti pazzi per la Civita

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