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Giuseppe Gentile, veterinario, nasce il 2 maggio 1927 a Casoli, e muore a Bologna il 20 giugno 2000.

Giuseppe Gentile nacque a Casoli da Arcangelo e Maria Borrelli.

Dopo aver completato le scuole elementari a Casoli, Gentile compì gli studi ginnasiali e liceali a Chieti, dapprima presso il Convitto Nazionale e, poi, presso il Liceo Classico "Giambattista Vico", presso il quale si diplomò con eccellenti voti.

Nel 1946 si iscrisse alla Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Milano, influenzato nella scelta dall'esempio dello zio, il Prof. Giuseppe Borrelli, veterinario e docente universitario presso l'Università degli Studi di Perugia.

Dopo essersi trasferito all'Ateneo di Bologna, Gentile si laureò il 27 novembre 1950 in Medicina Veterinaria con 110/110 e lode con una tesi sulla diagnosi precoce della reticolo-peritonite traumatica dei bovini, che poi costituirà il nucleo centrale della sua prima pubblicazione scientifica.

Presso l'Università degli Studi di Bologna divenne prima professore straordinario, poi docente ordinario di Patologia Speciale e Clinica Medica Veterinaria e fu nominato direttore del medesimo istituto, succedendo nelle funzioni al Prof. Albino Messieri.

Il 29 settembre 1958 si sposò con la Prof.ssa Cesarina Balboni, laureata in Scienze Biologiche, dalla quale ebbe tre figli: Maria Gabriella, laureata in Lingue e Letterature Straniere, Antonello, laureato in Ingegneria Edile, e Arcangelo, laureato in Medicina Veterinaria.

Nel 1975 ricoprì l'incarico di preside della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Bologna e per quattro trienni successivi fu sempre riconfermato nell'incarico.

Dal punto di vista scientifico, fondamentali sono stati i suoi studi relativi alla leucosi bovina enzootica, al granuloma di Roeckl e alle patologie dismetaboliche dei bovini. Proprio a questa specie animale era rivolto il suo prevalente interesse di studioso e clinico.

Fu autore, in totale, di circa 128 pubblicazioni di carattere zooiatrico, riguardanti discipline quali la fisiologia animale, la patologia veterinaria e la cura e terapia chirurgica delle malattie bovine.

Fu tra i soci fondatori della Società Italiana di Scienze Veterinarie e, successivamente, presidente e ancora, al momento della morte, vice presidente della Società Mondiale di Buiatria.

Fu accademico ordinario dell’Accademia Nazionale di Agricoltura e dell’Accademia Teatina per le Scienze.

Dal 1984 al 1986 fu socio corrispondente della Deutsche Veterinar Gesellshaft.

Fu inoltre socio onorario della Società Francese di Buiatria, socio fondatore della Federazione Mediterranea di Produzione e di Patologia dei Ruminanti, della quale fu poi anche presidente.

Ottenne il riconoscimento di Commendatore al merito della Repubblica Italiana e nel 1990 ottenne la medaglia "al merito aureo" dalla Scuola Veterinaria di Varsavia e la medaglia "al merito professionale" dell'Associazione Veterinari della Polonia.

Gli venne inoltre conferita la laurea honoris causa in Medicina Veterinaria dalla Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università Ludwig Maximilian di Monaco.

tutti pazzi per la Civita

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