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Tommaso Sorgi, politico, focolarino, nasce il 12 ottobre 1921 a Campli.

Sposato, con quattro figli, nasce in una famiglia artigiana: padre falegname, madre casalinga, tre fratelli.

A due anni dalla sua nascita, la famiglia si trasferisce a Teramo.

Troviamo in lui una vasta varietà di esperienze di vita e di campi del sapere, indagati con approfondimenti spesso personali.

Formatosi allo studio della filosofia neo-tomista negli anni di liceo presso il seminario regionale di Chieti, ha svolto funzioni di responsabilità laica nella Chiesa come presidente diocesano della Gioventù Cattolica (1940-1947), e nel marzo 1945 ha partecipato ai momenti fondativi delle Acli a Roma e poi nella sua città.

Ha frequentato l'università alla Cattolica di Milano e poi a Roma dove si è laureato in lettere.

Ha insegnato “Sociologia” presso le Facoltà di Giurisprudenza e di Scienze Politiche dell'Università abruzzese (1966- 1990), e “Storia dei movimenti sociali cristiani” presso l'Istituto Internazionale di Loppiano, Firenze.

Ha ricoperto le seguenti cariche pubbliche nella città e in ambito nazionale:

•          consigliere al Comune di Teramo dalle prime elezioni del 1946 al 1964;

•          presidente della Federazione Provinciale Coltivatori diretti dal 1955 al 1970;

•          presidente degli Ospedali e Istituti Riuniti di Teramo dal 1957 al 1961;

•          dal 1953 al 1972 è Deputato al Parlamento italiano, facendo parte della Commissione Pubblica Istruzione e, poi, di quella della Sanità; è stato presidente della Commissione mista Interni-Sanità per la legge sugli asili-nido, relatore sul bilancio del Ministero della Sanità (1961), membro di due Commissioni parlamentari di studio dei sistemi sanitari inglese e sovietico (con visite a Londra, a Mosca e all'allora Leningrado).

Con proposte di legge, interventi in aula e azioni sulle strutture pubbliche ha operato per problemi nazionali e locali, tra cui: proposta di un "piano bianco" per la riforma sanitaria (1961), invalidi civili, asili nido, solidità della famiglia, scuole, industrializzazione abruzzese, viabilità regionale (in particolare autostrada trans-appenninica), infrastrutture per zone agricole, sostegni ad economia montana e pastorizia, sviluppo della zona costiera, edilizia pubblica e viabilità nel capoluogo, istituzione di due nuovi comuni, università abruzzese.

Dal 1972 intensifica il suo impegno nel Movimento dei Focolari (al quale ha aderito fin dal 1956), al seguito della fondatrice Chiara Lubich, della quale diviene diretto collaboratore.

È stato fra i responsabili centrali del Movimento Internazionale "Umanità Nuova" e dei suoi prodromi (nascita del Centro Santa Caterina per i politici, 1959), svolgendo numerosi interventi per presentare le ispirazioni fondamentali degli specifici mondi sociali, improntate alla cultura dell'unità.

Nel 1986 si trasferisce con la famiglia dalla sua città ai Castelli Romani su richiesta di Chiara Lubich, che gli affida la direzione del Centro studi da lei costituito per la conservazione e la diffusione del patrimonio di scritti del Servo di Dio Igino Giordani.

Con i rappresentanti del Movimento nei cinque continenti, ha elaborato la proposta di un "triplice patto" - morale, programmatico, partecipativo - per nuove forme di partecipazione politica ed un "Appello per l'unità dei popoli", presentato all'ONU nel 1987.

Nel 1993 la Fratellanza Artigiana, istituzione di Teramo (con radici nell'800 garibaldino), gli assegna il premio etico Paliotto d'Oro.

Nel 2008, il Comune di Tivoli gli assegna il Premio Culturale Igino Giordani.

Svolge attività di pubblicista: ha fondato e diretto un periodico politico locale ("La Specola", Teramo, 1946-1950); collabora dal 1940 al settimanale diocesano "L'Araldo Abruzzese" e dal 1956 al quindicinale "Città Nuova" di Roma.

Suoi scritti di sociologia, religione, politica, dottrina sociale della chiesa, economia si leggono numerosi in libri, saggi, riviste, atti di congressi nazionali ed internazionali.

La sua proposta di teoria sociale è imperniata su un approccio fenomenologico rivisitato in chiave altruistica.

Una fra le sue opere più significative è Costruire il sociale.

La persona e i suoi piccoli mondi, 1991, che porta a compimento un lungo percorso di ricerca delle fondamenta agapiche della socialità umana, ricerca partita con Sociologia del cristianesimo (1969), con Il pluralismo e lo stato (1971), ed elevata su di un piano metasociologico con l'analisi scritturistica su "L'amore materno di Dio" (1978).

Dobbiamo ricordare ancora le monografie La sociologia del profondo, 1985, e La sociologia dell'amore, 1990, contributi teorici in cui Sorgi rivela la sua originale ricerca sociologica, che alimenta con l'approfondimento - per primo in Italia – della figura del sociologo Pitirim Sorokin.

Ha usato anche, con scritti e corsi, l'altro sociologo russo, G. Gurvitch (Le classi sociali 1971, Dialettica e sociologia 1971, Determinazioni sociali e libertà umana 1972) e Max Weber (Evoluzione del diritto 1974).

Nel campo del pensiero sociale cristiano, ha elaborato considerazioni critiche sulla storiografia dei movimenti sociali ispirati al cristianesimo (1967); ed ha pubblicato studi sulla Populorum progressio, 1967, e sulla Laborem exercens, 1982.

Ricordiamo anche alcuni saggi su riviste etiche e scientifiche: 'La cultura del dare' (sulla Economia di Comunione di Chiara Lubich) in "Nuova Umanità, 1992, La città dell'uomo: l'agire e pensare politico di C.Lubich in "Nuova Umanità",131, 2000; I nostri grandi e piccoli mondi, in “Centiscriptio”, 2002.

Numerosi sono i suoi saggi e articoli su Igino Giordani; tra essi ricordiamo: 'Giordani la santità possibile' in AA.VV. "Laici del nostro tempo", 1988, e Giordani e Gobetti in "Mezzosecolo", 1993; e le due biografie: Giordani segno di tempi nuovi, 1994 e Un'anima di fuoco. Profilo di I.Giordani, 2003.

Ha anche curato una antologia di scritti giordaniani Il laico chiesa, 1987; e due raccolte di studi a livello universitario: sulla sua figura politica: Igino Giordani politica e morale, 1995 e sulla sua profondità di patrologo, "Giordani e la dottrina sociale cristiana" 2000.

Oggi, la sua attività di studio è rivolta ad approfondire la conoscenza della figura spirituale e intellettuale di Igino Giordani, con contributi ai percorsi investigativi per la causa di beatificazione del Servo di Dio.

tutti pazzi per la Civita

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