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Luciano RispoliLuciano Rispoli, giornalista, nasce il 12 luglio 1932 a Reggio Calabria, e muore a Roma, 26 ottobre 2016.

E’ stato un conduttore televisivo, giornalista e conduttore radiofonico oltre che ex direttore del Dipartimento Scuola Educazione della RAI (1977-1987).

Si trasferisce a Roma in gioventù ed entra alla RAI nel 1954, in seguito a un concorso per radiocronisti, cominciandovi la carriera che lo porterà a diventare uno dei volti più popolari della televisione italiana.

Negli anni ha ricoperto in Rai ruoli dirigenziali, direttore di Rai Educational per dieci anni e assistente del vicedirettore generale Emmanuele Milano.

Nel corso della carriera ha scoperto e lanciato personaggi di primo piano, tra i quali Maurizio Costanzo, Paolo Villaggio, Raffaella Carrà, Paolo Limiti, Rita Forte, Melba Ruffo, Michela Rocco di Torrepadula, Gianni Boncompagni.

Si è sposato il 9 luglio 1962 nella chiesa di San Giovanni Rotondo. Le nozze sono state celebrate da Padre Pio, di cui la madre era devota.

Il 26 ottobre 2016, il giornalista e scrittore Mariano Sabatini, a lungo collaboratore di Rispoli, annuncia la morte del conduttore nella sua casa a Casalpalocco all'età di 84 anni, dopo una lunga malattia.

Per la radio partecipa alle Radiosquadre, conduce il Buttafuori e partecipa all'ideazione della trasmissione cult Bandiera gialla (di cui inventa il titolo), Chiamate Roma 3131 e della trasmissione di Corrado La corrida.

In qualità di responsabile del settore varietà fa esordire personaggi del calibro di Maurizio Costanzo per i testi di Canzoni e nuvole di Nunzio Filogamo, Raffaella Carrà (Raffaella col microfono a tracolla), Paolo Villaggio a cui affida il primo programma dal titolo Il sabato del Villaggio, Paolo Limiti.

In una intervista ha indicato Mariano Sabatini come suo erede naturale.

Negli anni novanta, Rispoli conduce su Radiodue i quiz Impara l'arte (intorno al 1992) e Il signor Bonalettura, mentre è già legato all'emittente Tmc per la Tv.

Nel 1975, in piena austerity e nei lunghi pomeriggi domenicali costretti in casa, Rispoli propone L'ospite delle due a cui partecipa, tra gli altri, Ingrid Bergman.

Lo storico della televisione Michele Sorice lo definisce il primo talk show della TV italiana, antecedente a Bontà loro di Maurizio Costanzo.

Per Rai 1 e Rai 2 è stato inoltre ideatore e conduttore di: Pomeridiana, Il gioco dei mestieri, Intervista con la scienza, Pranzo in TV, La grande corsa, Una grande occasione e Parola mia, per lungo periodo di tempo famoso gioco incentrato sulla lingua italiana con la partecipazione in qualità di arbitro del linguista Gian Luigi Beccaria (un buon successo che si ripete per tre edizioni, nella fascia preserale di Rai Uno tra il 1985 e il 1988), e infine La rete, che sulla seconda rete recuperava il meglio della programmazione settimanale e lo riproponeva tra collegamenti, giochi col pubblico a casa, interviste con ospiti famosi, esibizioni e rubriche in studio, tenute tra gli altri da Gaspare Barbiellini Amidei e Gabriele La Porta.

Tra il 1977 e il 1987 dirige il DSE (Dipartimento Scuola Educazione), futura Rai Educational.

In questi anni commissiona la canzone Virgola a Bruno Lauzi, chiedendo al cantautore genovese un testo orecchiabile per la TV e i ragazzi ma anche con una morale.

Nel 2002 il conduttore propone su Rai Uno il talk Casa Rispoli, interviste nel salotto della sua villa. Nel 2002-2003 lancia su Rai Tre una nuova edizione quotidiana di Parola mia, voluta da Giovanni Minoli, settanta puntate all'ora di pranzo.

Nel 2009 è tra gli opinionisti de L'Italia sul 2, condotto da Milo Infante e Lorena Bianchetti su Rai 2.

Il 18 giugno 2010 Adriana Pannitteri del TG1 dedica la sua Intervista al conduttore. Il 19 gennaio 2011 appare nello show di Rai 1 Bontà loro e il conduttore, Maurizio Costanzo, lo definisce un "padre della TV".

Nel 1990 lascia la RAI per Telemontecarlo, dove conduce il gioco-spettacolo Ho fatto 13!!!, accompagnato da un gruppo di comici, il varietà rievocativo delle canzoni di Sanremo La più bella sei tu (tre fortunate edizioni), fino a quando non inventa e conduce il longevo Tappeto volante, talk show quotidiano del pomeriggio, affiancato da Melba Ruffo (e poi anche della seconda serata col titolo Le mille e una notte del Tappeto volante) cui partecipano personaggi illustri italiani e non solo, dall'anno 1993 al 2000 sulla rete monegasca; poi su Odeon, Rai Sat e infine su Canale Italia (e in contemporanea su Sky can.883).

Nell'estate 2008 Antonio Ricci lo vuole presidente della giuria di giornalisti a Veline, su Canale 5.

Dal 6 marzo 2010 approda sull'emittente Roma Uno, visibile gratuitamente sul digitale terrestre nel Lazio e sul satellite, con una serie di interviste di un'ora ai protagonisti dello spettacolo, della politica e della cultura. L'esperienza si conclude dopo tre mesi.

Ha scritto e curato rubriche su quotidiani e periodici quali La Domenica del Corriere, La Voce Repubblicana, TV Sorrisi e Canzoni, il Radiocorriere TV, Film Tv, L'Indipendente, Eva Express, La Nazione e Il Resto del Carlino.

Dal dicembre 2009 collabora come editorialista al quotidiano Metro diretto da Giampaolo Roidi.

Nel luglio 2012, in occasione dei suoi 80 anni, il settimanale Vanity Fair gli dedica una lunga intervista-ritratto.

Tra gli imitatori più famosi di Rispoli ci sono Fabio Fazio, Neri Marcorè, Pierluigi Oddi, Mario Zamma del Bagaglino e Max Tortora, che propone un riuscitissimo Rispoli sempre arrabbiato e "parolacciaro"; in Sì, proprio io ed. Einaudi il comico romano parla di come nacque la sua passione per Rispoli e per il Tappeto volante.

Stefano Disegni ha dedicato al conduttore una esilarante strip di Telescherno. Rispoli è stato il primo testimonial dell'Euro, al momento dell'introduzione, in una serie di spot pubblicitari istituzionali.

tutti pazzi per la Civita

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