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Giuseppe Borrelli, veterinario, accademico, nasce il 12 ottobre 1893 a Casoli, e muore a Lanciano, il 6 aprile 1961.

È riconosciuto universalmente come uno dei più importanti veterinari della storia della medicina.

Giuseppe Borrelli nacque a Casoli da Domenico e Anna Ramondo.

Ebbe un fratello, Ferdinando, e sei sorelle, Elvira, Maria, Livia, Evelina, Concetta ed Elena.

Completò le scuole elementari a Casoli, sotto la guida del maestro Domenico De Petra che, riconoscendo in lui le caratteristiche dello studente modello, convinse i genitori a fargli continuare gli studi superiori.

Si laureò il 5 maggio 1916 in Medicina Veterinaria con 110/110 e lode presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II".

Tre giorni dopo la laurea, partì come sottotenente di complemento, diretto all'Aquila, dove prestò servizio di leva nel 18º Battaglione Artiglieri del Corpo Veterinario Militare.

Partecipò alla prima guerra mondiale col grado di tenente, venendo insignito di molteplici riconoscimenti ufficiali come le medaglie dell’Unità d’Italia e la Croce al merito di guerra.

Al termine del primo conflitto mondiale rientrò in servizio all’Aquila, per poi congedarsi nel febbraio del 1920.

In questo periodo fece ritorno a Casoli, suo paese d’origine, dove esercitò la professione di medico veterinario presso il proprio ambulatorio, che diventerà negli anni successivi, fino al 1961, il principale centro delle sue ricerche in ambito zooiatrico, nonché meta di richiamo per molti giovani veterinari che, da tutta Italia, giungeranno a Casoli per apprendere da lui nozioni di carattere teorico-pratico.

Nella metà degli anni Venti entrò a far parte del Consiglio Provinciale di Sanità di Chieti, dove pose l’attenzione sul problema della zootecnica e sui danni provocati all’agricoltura dalla sterilità bovina.

In questo periodo condusse, inoltre, degli importantissimi studi sull’ostetricia e la ginecologia veterinaria che gli consentiranno di conseguire nel 1937 la cattedra di Ostetricia e Ginecologia Veterinaria presso l’Università degli Studi di Perugia.

Dalla seconda metà degli anni Quaranta iniziò la collaborazione con numerosi istituti zooprofilattici e con molteplici ordini medici professionali, impegni che lo allontaneranno dal suo amato paese d'origine.

Nel 1945 ottenne dalla Direzione Generale dei Servizi Veterinari del Ministero dell'Interno l'incarico di attivare corsi d'aggiornamento teorico-pratico per neolaureati.

Dal 1947 al 1961 visitò la maggior parte delle provincie italiane con lezioni universitarie ed incontri di carattere zooiatrico, divulgando in questo modo il proprio insegnamento e le proprie conoscenze scientifiche.

I giovani veterinari riconobbero la grandezza e la profondità del suo lavoro e trovarono nell'ambulatorio veterinario di Casoli un importantissimo punto di riferimento per la loro formazione.

Negli anni Cinquanta collaborò con numerosi accademici europei, tenendo lezioni e seminari in Germania, Austria e Spagna.

Notevoli sono i suoi contributi lasciati negli atenei di Berlino, Monaco, Gießen e Madrid.

Nel 1962, al primo anniversario della sua scomparsa, il Comune di Casoli e l'Ordine dei Medici Veterinari di Chieti gli dedicarono una lapide sulla facciata della sua casa natale.

Nel decennale della sua morte, per volontà della Federazione Nazionale dell'Ordine dei Medici Veterinari d'Italia, gli venne conferita una medaglia d'oro per aver onorato la professione di medico veterinario.

tutti pazzi per la Civita

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