Pin It

Raffaele CaporaliRaffaele Caporali, politico, deputato del Regno, senatore della Repubblica, nasce il 7 aprile 1868 a Castel Frentano, e muore a Roma il 24 giugno 1957.

Si laureò in Medicina e Chirurgia nel 1892 all'Università di Napoli, allievo dell'illustre prof. Antonio Cardarelli.

Fu assistente esterno nell'Ospedale Ges√Ļ e Maria di Napoli.

Fu poi nominato assistente ordinario presso la Clinica Medica Universitaria, carica che ricoprì fino al 1896.

Da allora venne nominato primo medico della stessa clinica. Superò brillantemente, per otto volte, concorsi per le Cattedre Universitarie di Sassari, Firenze, Messina, Palermo, Cagliari, Catania, Pavia e Modena.

Dal 1902, divenne Ordinario di Patologia Medica II presso l'Università di Napoli, dove insegnò anche Propedeutica delle Malattie Cardiache e Polmonari.

Dall'Ottobre 1913 fu Deputato al Parlamento, come rappresentante del programma radicale per il collegio politico di Lanciano; l'amico Francesco Saverio Nitti, all'epoca Presidente del Consiglio, lo volle Sottosegretario alla Pubblica Istruzione durante entrambi i suoi mandati.

Fu relatore della legge per l'Istituto della Croce di Malta. Presentò alcuni progetti di legge, fra i quali, di notevole importanza, uno sulla pena per lo sfregio permanente del viso.

Pur mantenendosi fedele ai principi del suo programma, nel maggio 1915 votò a favore dell'intervento in guerra, con l'obiettivo di integrare i confini italiani e liberare le popolazioni irredente.

Iscrizione del periodo fascista che inneggia a Raffaele Caporali su un muro in piazza Giuliano Crognale a Castel Frentano

Al termine della Prima guerra mondiale, ricoprì la carica di Vice Presidente del Comitato Nazionale per orfani di guerra.

Per due volte ricoprì anche la carica di presidente della Commissione Parlamentare per l'Istruzione e le Belle Arti.

Durante gli anni in cui fu al governo, si preoccupò per la sua terra e per i problemi del Meridione. Infatti propose e sostenne la bonifica della Valle del Sangro con particolari premure per le città di Chieti, Vasto, Ortona e Lanciano.

Fra le opere che promosse nella provincia d'origine, si ricordano particolarmente: la costruzione del porto e della ferrovia di San Vito Chietino, la bonifica di Torino di Sangro, il consolidamento di frane.

Di particolare rilevanza per il suo territorio di origine fu l'impianto della rete telefonica urbana di Lanciano, anche per merito di un suo personale contributo economico.

Dimostrò una particolare premura per i problemi dell'infanzia: infatti sollecitando il Ministero dell'Interno, la Commissione del Mezzogiorno ed enti e associazioni nazionali, aiutò numerosi asili della provincia di Chieti, tra cui quello del suo paese, la scuola materna "Antonio e Rosina Caporali" gestito dalle suore Figlie di Nostra Signora della Misericordia di Savona.

Nel 1924, antifascista dichiarato, non volle candidarsi nel Listone, preferendo la candidatura nella lista dell'opposizione democratica, in cui risultò il primo dei non eletti.

Non venne mai meno alle sue convinzioni politiche, che gli costarono persino l'estromissione dall'Ospedale di Lanciano da lui stesso fondato, e prese parte alla lotta clandestina a Napoli e in Abruzzo.

Alle prime elezioni politiche della Repubblica del 1948, Caporali venne eletto Senatore nel gruppo della Democrazia Cristiana per il collegio 2 (Lanciano-Vasto).

L'incarico gli venne riconfermato anche nella successiva legislatura (1953).

Con la Legge Ordinaria n¬į 42 del 2 marzo 1954 il Presidente della Repubblica Einaudi lo nomin√≤ "Professore emerito" presso la Facolt√† di medicina e chirurgia dell'Universit√† di Napoli.

Il suo progetto di legge per la ‚ÄúCostituzione del Ministero della Sanit√†‚ÄĚ (legge n¬į296 Caporali ‚Äď De Bosio) venne approvato dal Senato nel febbraio 1957 e definitivamente promulgato nel 1958, dopo la sua morte.

Principali incarichi parlamentari

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Presidente decano provvisorio del Senato dal 25 giugno 1953 al 25 giugno 1953

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Membro della Giunta consultiva per il Mezzogiorno dal 25 settembre 1948 al 24 giugno 1953 e dal 18 agosto 1953 al 24 giugno 1957

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Presidente della 11¬™ Commissione permanente (Igiene e sanit√†) dal 17 giugno 1948 al 24 giugno 1953 e dal 21 luglio 1953 al 1¬ļ dicembre 1953

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Membro della Commissione per la proposta di legge "Provvedimenti speciali per la citt√† di Napoli" dal 2 marzo 1951 al 9 aprile 1953

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Membro della 4¬™ Commissione permanente (Difesa) dal 2 dicembre 1953 al 2 luglio 1954

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Membro della 7¬™ Commissione permanente (Lavori pubblici, Trasporti, Poste e Tel. e Marina Mercantile) dal 2 dicembre 1953 al 12 marzo 1954 e dal 3 luglio 1954 al 24 giugno 1957

L'ospedale di Lanciano

Caporali, durante la prima guerra mondiale, si era arruolato volontario ed era stato direttore dell'ospedale militare "Bianchi" a Napoli, a diretto contatto giornaliero con i feriti reduci dal fronte.

Alla fine delle ostilità ebbe l'idea, che perseguì con passione, di creare un nuovo ospedale civile a Lanciano denominato "ospedale degli Orfani dei contadini meridionali morti in guerra".

A tal fine iniziò a raccogliere fondi (fino ad oltre un milione di Lire), devolvendo anche il suo stipendio di medico durante la guerra (18.000 Lire).

Il terreno, circa 70.000 metri quadri, venne donato in buona parte dal Barone De Riseis e dal Marchese Paolucci-Crognali.

I lavori di costruzione procedettero, ma a locali ormai quasi pronti (200 letti previsti), non si poté inaugurare l'opera: il governo fascista negò i fondi, sciolse il consiglio di amministrazione nel 1925 e riunì l'ospedale degli Orfani con il vecchio ospedale Renzetti.

La direzione del nuovo ospedale cos√¨ ottenuto (chiamato appunto ‚Äúospedali riuniti‚ÄĚ) pass√≤ poi a Raffaele Paolucci, valente medico e gi√† medaglia d'oro al valor militare, e l'ospedale divenne un centro di riferimento sanitario per tutto il territorio circostante.

Durante la Seconda guerra mondiale, l'ospedale di Lanciano venne bombardato (1943) e ne uscì molto danneggiato; nel 1945 si chiamò il dott. Caporali per dirigere e sostenere l'opera di ricostruzione, con la nomina a Commissario per l'Amministrazione Straordinaria.

Negli anni seguenti si eseguirono le opere di costruzione dei principali edifici, incluso anche un innovativo Istituto di cura dei tumori, dotato di radioterapia.

Con l'assunzione di personale medico qualificato si ottennero buoni risultati nella cura dei numerosi pazienti.

Ospedale "Renzetti" Lanciano: ricoveri, presenze e mortalità dal 1945 al 1952

Raffaele Caporali morì all'età di 89 anni, il 24 giugno 1957, a Roma.

Nella commemorazione funebre tenutasi al Senato il giorno successivo, si ricordano le sue ultime parole pronunciate all'Assemblea, che costituiscono il suo testamento spirituale:

¬ę... sono le leggi del lavoro e del dolore che creano la piet√† e la fratellanza.

√ą il lavoro che ci unisce tutti quanti, ma √® il dolore che ci affratella e ci rende pi√Ļ cari l'uno all'altro. Sotto questo profilo l'ufficio del medico appare in tutta la sua importanza...¬Ľ

Ed in conclusione venne citato il discorso che il sen. Caporali pronunciò come decano e Presidente provvisorio della seduta inaugurale della II legislatura del Senato:

¬ęIo ho ardente fede nella bont√†, ho incrollabile fede in un mondo migliore con un divenire ineluttabile, inarrestabile. Ecco il mio credo, che affido a voi!¬Ľ

Oggi a Castel Frentano, paese d'origine, gli è dedicata la Piazza principale, adiacente alla chiesa parrocchiale.

Il suo corpo è sepolto, nella cappella di Famiglia, del cimitero di Castel Frentano.

Difronte al suo sepolcro riposa Rosina Caporali, sua nipote e benefattrice, alla quale è intitolata la scuola materna del paese, ubicata nel centro storico in via della Rosa.

tutti pazzi per la Civita

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna