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James Di Giusto, emigrante, nasce ad Anversa degli Abruzzi il 3 gennaio 1926, da Angelo e Antonia Del Greco e muore il 17 gennaio 2017.

di Geremia Mancini*

Un eroico Marines abruzzese nella “leggendaria battaglia di Okinawa”.

Arrivò in America, con la madre e i fratelli Frank e Domenico, nel 1938 a bordo della gloriosa “REX” (lui ad “Ellis Island” fu registrato come “Gene”).

Li aspettava il padre già emigrato precedentemente.

La famiglia si stabilì a Quincy, contea di Norfolk, in Massachusetts.

Ed è in questa cittadina, definita “Luogo di nascita del sogno americano”, che “James” vivrà per sempre.

Fece svariati lavori e tra questi il caposquadra macchinista in fabbriche per la produzione di utensili. Infine lavorò con la “Haemonetics Corporation” a Braintree. James era un orgoglioso veterano della seconda guerra mondiale.

Durante l’evento bellico fu inviato come Marines nel Pacifico.

Qui seppe, per coraggio ed ardimento, farsi onore. Partecipò alla storica battaglia di Okinawa.

Pur ferito volle, nonostante tutto, continuare la battaglia rimanendo ferito una seconda volta.

Per questo gesto di estrema dedizione gli furono assegnate due medaglie “Purple Heart” (decorazione delle forze armate statunitensi assegnata, in nome del Presidente, a coloro che sono stati feriti o uccisi servendo l’Esercito degli Stati Uniti).

Sposò Antonietta "Ann" (Di Croce) con la quale condivise bel 66 anni di matrimonio.

Ebbe cinque figli: Steven, Mark, David A., Deborah e Claudia.

La sua passione fu il ballo. Amava trascorrere, molto tempo, nella sua casa estiva di Falmouth.

*Presidente onorario “Ambasciatori della fame”

tutti pazzi per la Civita

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