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Domenic CretaraDomenic Cretara un grande pittore di origini abruzzesi.

Il padre, Mario Antonio, era nato a Penne nel 1903.

di Geremia Mancini*

Domenic Cretara è nato a Boston nel Massachusetts, il 29 marzo del 1946, da Mario Antonio “Anthony” e Carmela Addivinola.

Il padre, nato a Penne il 20 aprile del 1903, arrivò ad “Ellis Island” nel 1920 dopo aver attraversato l’oceano sul piroscafo “Ferdinando Palasciano”.

Figlio unico, Domenic, mostra sin da piccolo una straordinaria propensione per disegno e pittura.

Studia prima alla “Don Bosco Technical High School” di Boston e successivamente alla “Boston University School of Fine Art” dove si laurea con la lode.

Subito dopo inizia una lunga e meravigliosa carriera dedicata al disegno e alla pittura.

E’ docente d’arte alla “California State University” di Long Beach in California. Da bambino, probabilmente con l’Italia nella mente e ne cuore, si ispira alla pittura italiana.

Consegue “borse di studio” per trascorrere lunghi periodi a Firenze, Cassis (Francia) e Padova.

Gli artisti che hanno influenzato la sua pittura e a cui si è ispirato sono: Pontormo, Caravaggio, Goya, Balthus, e Antonio Lopez Garcia.

Come artista, Cretara, ha tenuto numerosissime “mostre personali” e “collettive” negli Stati Uniti ed in Europa (“Schomburg Gallery” di Santa Monica; “Frye Art Museum” di Seattle; “Las Vegas Art Museum; “Alon Gallery” di Boston; “Brenda Taylor Gallery”, “Segal Gallery” e “Victor McNeil Gallery” di New York; “Koplin Gallery” di Los Angeles).

Le immagini dei suoi dipinti sono state utilizzate per copertine di riviste e libri di poesie illustrate. Le sue opere sono presenti in collezioni di importanti musei e tra queste il “Metropolitan Museum of Art” e “Art Institute” di Boston.

Molte le pubblicazioni, gli articoli e le recensioni a lui dedicate.

La figura umana è stata, ed è, la principale fonte di ispirazione di questo grande pittore.

Tra i suoi lavori, di una carriera che ha superato i quarant’anni: “The Miracle” (1979), “Blasphemy” (1984), “Self-Portrait with Doll” (2011), “Autobiography” (2011), “The Artist’s Family” (2006), “Going Home” (2005), “ “The Actor” (2007), “183 Webster Street” (2000), “Woman and Baby” (2004), “Victor” (2011), “Gathering” (2007), “Self-Portrait with Masks” (1990), “The Quarrel” (1995).  The Forgotten” (Trial of the Century Series) (2002) attenta riflessione sul processo “O.J. Simpson”.

Anche il cinema si è interessato di lui con un film-documentario “Painting Circumstantial Evidence”  di Adam Shanker.

Oggi vive a Long Beach in California con la moglie. Ha due figli.

*Presidente onorario “Ambasciatori della fame”

tutti pazzi per la Civita

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