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Orazio D'Angelo, bibliotecario, storico, avvocato, nasce il nasce il 29 marzo 1857 a Castel del Monte dal proprietario terriero Cesidio e da Filomena Tinozzi, e muore a Cugnoli il 6 ottobre 1919.

La sua formazione scolastica si svolse al seminario di Sulmona, poi al Liceo Ginnasio “Cotugno" dell’Aquila per concludersi a Brescia dove conseguì la laurea in Giurisprudenza.

Il 14 marzo del 1886 sposò Maria Adele Fasciani dalla quale ebbe quattro figli.

Divenuto vedovo contrasse un secondo matrimonio nel 1899.

Esercitò per poco tempo l’attività forense, preferendo l’impiego da bibliotecario presso la Biblioteca Salvatore Tommasi dell’Aquila, che gli consentì di coltivare i suoi interessi storici.

Il concorso indetto per il posto da bibliotecario era stato in realtà vinto da un illustre storico sulmonese, Giovanni Pansa, tuttavia la Deputazione Provinciale preferì disattendere l’esito concorsuale ed affidare l’incarico a D’Angelo.

Questi svolse con cura l’attività da bibliotecario che lo vide al principio intento all’ordinamento dell’archivio municipale, il cui frutto sarà la pubblicazione del Sommario Alfabetico dei manoscritti e dei libri dell’antico archivio del Municipio Aquilano, datato 1909.

I suoi molteplici interessi lo condussero alla pubblicazione di molte altre opere, romanzi, saggi, drammi, incentrati sulla storia, sulle tradizioni, sull’economia, ma anche sull’arte, l’artigianato e l’industria; tematiche diverse che lo portarono a raccontare i molti volti dell’Abruzzo.

Nell’introduzione al romanzo Nelle vicende di una famiglia la storia sociale ed economica di un territorio, del 1880, sentì di giustificare tale passione spiegando che “benché orgoglioso di essere Italiano, in un cantuccio del cuore mi sento e rimango Abruzzese”.

D’Orazio sin dal 1889 fu membro della Società di Storia Patria del quale divenne Segretario a partire dal 1905 fino al 1919, ruolo che svolse con grande dedizione, mostrandosi sempre “impegnato ed operoso” (Walter Capezzali).

Si distinse anche in politica divenendo Consigliere e poi Assessore del Municipio dell’Aquila.

tutti pazzi per la Civita

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