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Vito Jacobucci, da San Valentino e Alanno a Canton in Ohio ...

di Geremia Mancini*

La ricostruzione di questa storia è stata resa difficile dalla “mutazione” di un cognome. Negli Stati Uniti abbiamo rintracciato un Vito Buch che, solo dopo ulteriori ricerche, abbiamo capito essere Vito Jacobucci.

Ed ecco il racconto.

Vito Jacobucci nacque a San Valentino in zona “Pallonetto Porticella”, il 20 febbraio del 1888, da Carmine (“messo comunale”) ed Elisabetta (“Contadina”). Conobbe e sposò, l’8 ottobre del 1908, una ragazza della vicina Alanno.

Questa si chiamava Anna Rosaria Di Francesco ed era nata ad Alanno in via Piani, il 29 novembre del 1890, da Raffaele (“contadino”) e Rubina Di Sante (“donna di casa”).

In Abruzzo nacquero due figli Giovanni e Giuseppe.

Nel 1914 Vito decise, per migliorare le condizioni famigliari, di emigrare per gli Stati Uniti dove trovò lavoro a Canton, contea di Stark Country, in Ohio.

Già l’anno successivo fu nelle condizioni economiche di far arrivare in America la sua famiglia.

Così nel 1915 Anna Rosaria, la moglie, e i due figli sbarcarono ad “Ellis Island” dopo aver attraversato l’oceano sulla nave “Patria” (2.240 passeggeri).

Dovrebbe poi essere nati, nella famiglia Jacobucci, altri figli tra cui Lena Caterina, nata nel 1926 (conseguì il titolo di studio alla “Timken Vocational High School” nel 1944). Seguiamo la traccia di Giovanni, nato ad Alanno nel 1911, che sposò, nel 1931, a Canton Susanna Irene Laskey (nata in una piccola cittadina mineraria “Ideal” dove con ogni probabilità lavorarono anche gli Jacobucci).

Giovanni, oramai John Buch (morì nel 1953), e Susanna Irene ebbero un figlio Richard J. “Dick”.

Prima di parlare di quest’ultimo dobbiamo ricordare che Vito, il capostipite, morì nel 1952 e sua moglie Anna Rosaria “Rose” nel 1963.

Ed eccoci a Richard J. “Dick” Buch.

Nacque a Canton il 14 aprile del 1932.

Sposò Betti Boron (48 anni di matrimonio) dalla quale dovrebbe aver avuto tre figli: Laurie, Linda e John Jr.

Si diplomò alla “Timken High School” e successivamente lavorò prima con la “Weber Dental” e poi con la “White Engines”.

Richard J. “Dick” Buch morì a settantasette anni, il 13 agosto del 2009, in Ohio dove nel 1914 suo nonno Vito sbarcò alla ricerca del “sogno americano”.

Oggi quel sogno, meritatamente realizzato, continua nei numerosi Buch (Jacobucci) che ancora abitano questo angolo degli Stati Uniti.

*Presidente onorario "Ambasciatori della fame"

tutti pazzi per la Civita

 

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