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Manlio Italo Ciaglia, insegnante, politico, nasce il 22 gennaio 1910 a Pratola Peligna, dove muore il 7 marzo 2003.

Tra i tra tanti intraprendenti cittadini che hanno onorato e beneficiato Pratola va ricordato il Prof. Manlio Italo Ciaglia.

La testimonianza di molti anziani esprime grande stima e viva gratitudine al Professore, che fin da giovanissimo, e in tempi di grave crisi, si preoccupò ed operò per l'elevazione culturale dei giovani e dei non più giovani onde rispondere alle nuove esigenze dei tempi.

Si diploma presso l'Istituto Tecnico per Ragionieri e Geometri all'Aquila.

Passa alla facoltà di Economia e Commercio presso l'Università di Bologna.

Un aspetto della personalità di Ciaglia che va sottolineato è l'impegno da lui profuso con continuità e tenacia per l'elevazione culturale dei giovani.

All'inizio degli anni Trenta, nella cittadina peligna, esiste la sola Scuola Elementare.

Egli si impegna e, nel 1932, in collaborazione con i Padri Maristi che mettono a disposizione le aule, apre la Scuola Media parificata della durata di tre anni dove insegna matematica.

Seguono, negli anni successivi, l'Istituto Tecnico per Ragionieri, i Corsi per Combattenti e Reduci e la Scuola di Avviamento Professionale.

Questo impegno nell'ambito della scuola non è limitato alla sola Pratola Peligna.

Infatti egli apre scuole parificate in molti centri dell'Abruzzo come ad esempio: Sulmona, Pescara, Avezzano, Castel di Sangro, Ateleta, Roccaraso.

Anche nell'attività politica Ciaglia non risparmia le proprie energie.

Egli, infatti, ricopre le cariche di Commissario Prefettizio (marzo 1939) e di podestà fascista (luglio 1939 - agosto 1941).

È in questo ambito che solleva un problema, veramente gravoso per la vita e la crescita della propria cittadina, e cioè il risanamento di alcuni rioni e precisamente La Terra, Schiavonia e Canalaccio dove i fabbricati sono in condizioni fatiscenti, di costruzione primitiva, con ambienti angusti e privi dei più elementari servizi igienici.

Stalle, porcili e pollai formano parte integrante di queste infelici abitazioni.

La richiesta per la realizzazione dell'intero progetto appare esosa.

Di conseguenza gli Enti preposti optano per il frazionamento dell'opera con precedenza al rione La Terra.

La risoluzione completa del progetto La Terra si avrà nella seconda metà degli anni cinquanta.

Nel corso della storia molte volte si è avverato, e continua ad avverarsi che quando lo Stato è assente, sono i pionieri a rispondere alle necessità di chi non ha voce, a cogliere le urgenze del territorio.

Sono pionieri anche i fondatori o ideatori di opere educative, scolastiche, assistenziali dirette anzitutto alle classi meno abbienti.

A Pratola, all'inizio degli anni Trenta, esistevano soltanto la scuola elementare, sorta subito dopo la Legge Casati (1859) e l'Asilo d'infanzia sorto per l'iniziativa di privati cittadini e per la disponibilità delle Suore della Presentazione.

Ma nel paese si sentiva forte l'esigenza di una scuola secondaria e superiore per rispondere al vivo desiderio di ragazzi e giovani, intelligenti e volenterosi che desideravano continuare gli studi per conseguire un diploma, ma non avevano la possibilità di trasferirsi in città o di viaggiare per frequentare le scuole.

A cogliere questa esigenza fu il giovanissimo Prof. Ciaglia.

Intelligentissimo e di ampie vedute, studioso appassionato e intraprendente, senza porsi tanti problemi, che pur esistevano e ci saranno, con l'ardore di chi è conquistato da un ideale, iniziò a fare scuola ai giovani nella sua stessa casa.

Gli alunni non erano pochi per cui l'iniziativa non sfuggì alla vigilanza delle Autorità scolastiche che ne impedirono il proseguimento.

L'animatore non si arrese.

Nel 1932 a Pratola, in collaborazione con i Padri Maristi, che misero a disposizione le prime aule, diede vita a l'Istituto Tecnico Inferiore per quattro anni, trasformato poi in Scuola Media per tre anni.

Divenne più tardi Istituto Tecnico Superiore Commerciale per Geometri.

Nel 1935 Pratola aveva la Scuola di Avviamento di tipo professionale.

Esiste una foto di quell'anno; in essa con il Prof. Ciaglia ci sono Padre Gennaro, Padre Pizzi, Padre Cena e Chierico Florideo Di Cesare; gli alunni: Ego Spartaco Meta, Anna Paolantonio, Sidonia De Dominicis, Agatina De Pamphilis, Adelina Liberatore, Pia Di Mattia, Maria Fabrizi, Elsa Di Loreto, Bruno Polce, Tonino Panella, Nunzio D'Angelo, Peppino Puglielli, Tony Margiotta, Riccardo Di Loreto, Tiberio Petrella, Eusebio Tedeschi.

Per quella scuola i banchi furono offerti dalla Croce Rossa Italiana, mentre arrivava a Pratola la scrivania di Giovanni Giolitti.

Per iniziativa del Prof. Ciaglia furono aperte 23 scuole private parificate (anche licei e Istituti Magistrali), e non soltanto in Abruzzo, ma anche in altre città d'Italia.

I vantaggi derivati da così numerose scuole sono stati molti, se si pensa al tempo storico in cui furono create.

Le persone anziane che hanno a cuore il bene del paese, esprimono viva gratitudine al Prof. Italo Ciaglia per il bene operato con le scuole.

In modo particolare ricordano quando avvenne subito dopo la seconda guerra mondiale.

Era quello il tempo della ricostruzione, in cui si ridava vita a molteplici attività sospese o distrutte a causa della guerra.

Era anche il tempo delle innovazioni e delle nuove tecniche.

Vi erano tanti giovani e non molto giovani che sognavano un lavoro sicuro, redditizio e gratificante, ma per accedervi si richiedeva almeno il diploma che molti non avevano.

Fu quello il momento in cui quella scuola privata di Pratola provvide a far concludere gli studi a chi li aveva interrotti a causa della guerra, o a compierli a chi per lo stesso motivo non li aveva iniziati.

Intanto nel fervore della "ricostruzione", si bandivano concorsi ai quali molti pratolani parteciparono e, senza grandi difficoltà, raggiunsero quanto sognavano a anche più.

Un'attenzione particolare merita quella "scuola (inventata) per i reduci ex-combattenti ed ex-prigionieri di guerra", e con età superiore allo stesso organizzatore, dove si studiava sodo dalle ore 8 del mattino sino alla mezzanotte.

I risultati superarono ogni aspettativa.

Da quell' Istituto Tecnico di Pratola provengono Generali, Professori Universitari ed alti funzionari.

Si tratta di ardue imprese che soltanto la forza dell'ideale può suscitare e condurre a termine.

Non vanno consegnate all'oblio, ma meritano imperituro ricordo e viva gratitudine.

 tutti pazzi per la Civita

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