Pin It

Antonio Izzi, ingegnere, progettista, nasce il 9 dicembre 1898 a Vasto dove muore nel 1942.

Nato da Michele e Maddalena Desiati, Antonio Izzi compie gli studi presso il R. Istituto Tecnico “Comi” di Teramo.

I primi studi universitari a Pisa sono interrotti dalla Prima Guerra Mondiale.

Chiamato alla armi combatte valorosamente tra gli Arditi.

Nel 1918 ferito e fatto prigioniero a Nervesa Piave è deportato allo Spielberg. Dell'esperienza di guerra, per la quale è insignito della medaglia d'argento al valor miliare e della croce al merito di guerra, resta un interessane diario (Pagine di guerra ed prigionia, Vasto, Arte della Stampa, 1920).

Izzi sottotenente di complemento dell'11 Reggimento Fanteria e comandante di un plotone combatté con coraggio per 4 giorni contro soverchianti forze nemiche e fu poi catturato.

Con il suo capitano Giuseppe Chizzoni tenta la fuga saltando giĂą dal treno che doveva portarli nel campo di concentramento di Liberec.

In viaggio verso Vienna vengono fermati e quindi catturati per essere trasferiti nello Spielberg.

Dopo due notti e un giorno furono di nuovo trasferiti ma, grazie al caos generale della Boemia, riuscirono di nuovo a fuggire e guadagnarono la libertĂ .

Dopo la fine delle ostilitĂ  si trasferisce a Napoli dove si laurea in ingegneria elettromeccanica presso la R. Scuola Superiore Politecnica di Napoli il 9 dicembre 1922 con voti 85/100.

Rientrato a Vasto, vince il concorso di ingegnere dell'Ufficio Tecnico Consorziale dell'Acquedotto del Sinello.

Dal 1° gennaio 1923 esercita la libera professione. Lavora molto nel settore pubblico e privato.

Collabora particolarmente con i Comuni e le istituzioni dell'area vastese tra cui San Salvo, Carpineto Sinello, Dogliola, Celenza sul Trigno, Monteodorisio, Palmoli, Scerni, Pollutri, Torrebruna, Liscia, Cupello.

In qualitĂ  di ingegnere comunale ricopre la carica di direttore dei lavori in numerose opere pubbliche come la pavimentazione di piazza Rossetti, la costruzione di uno degli edifici scolastici e la sistemazione del lungomare.

Committente principale delle sue realizzazioni è la famiglia Ruzzi per la quale progetta l'edificio del Politeama, la villa Ruzzi (ora Castello Aragona) e la villa Angelucci.

Tra gli altri interventi, si ricordano il palazzo De Santis in Corso Nuova Italia, la villa Carini, la sala da ballo, la Caserma dei Carabinieri, il progetto per il circolo del tennis.

Nel 1928 sposa Concetta Marchesani, appartenente alla famiglia che diede i natali allo storico Luigi Marchesani.

Negli corso anni Antonio Izzi dà il proprio contributo alla guida di diverse istituzioni sociali e culturali quali: Unione Operaia Muratori di Vasto, Camera di Commercio e Industria di Chieti, Commissione di Vigilanza presso la Scuola Professionale Marittima di Vasto, Società di Mutuo Soccorso degli Operai di Vasto, Associazione per le Acque Pubbliche d'Italia, Consiglio Provinciale dell'Economia di Chieti, Commissione di Vigilanza della Scuola Professionale marittima di Vasto, Consiglio di Amministrazione dell'Asilo Infantile, Unione Sportiva Vastese O.N.D., Touring Club Italiano, Sezione Nazionale Combattenti di Vasto, R. Istituto Commerciale “Nicola Paolucci” di Vasto, Federazione Nazionale Arditi d'Italia, Federazione Provinciale Protezione Maternità e Infanzia, Comitato della Società Nazionale Dante Alighieri, Associazione Nazionale Arditi D'Italia, Istituto Tecnico Statale “Filippo Palizzi” di Vasto.

tutti pazzi per la Civita

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna