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Eldo Del Papa, scrittore, nasce il 18 settembre 1926 a Castel Sant'Angelo, in quel periodo provincia dell’Aquila, dal 1927 provincia di Rieti, e muore a Grosseto, 27 giugno 1995.

Eldo Del Papa nasce a Castel Sant'Angelo, figlio di Adolfo (1895-1960), impiegato, e di Amalia Pilati (1895-1983), maestra.

Aveva una sorella più giovane, Anna (1934).

Trascorse la gioventù nel palazzo di famiglia a Barete, in provincia dell'Aquila.

Nel vicino Pizzoli era confinato l'intellettuale antifascista Leone Ginzburg di cui è stato allievo nel 1943, il primo a comprendere le capacità letterarie del giovane Eldo e a sollecitarlo nella sua ricerca poetica.

Fin da allora le sue ispirazioni intellettuali si sono coniugate con quelle sociali e progressiste, impegnandolo nella Resistenza locale.

Si diplomò geometra, come suo padre, nel 1945 e dopo la guerra si trasferì a Roma iscrivendosi alla facoltà di Economia e Commercio e lavorando come tecnico, mentre continuava la sua ricerca letteraria pubblicando La Fonte Segreta nel 1951.

In quello stesso anno, nel 1951, si sposò con Wanda Cecere (1930), originaria di San Martino Valle Caudina, da cui ebbe quattro figli, Paolo (1953), Giuseppe (1955), Adolfo (1956-1986) e Maria (1956).

La sua attività professionale come geometra lo portò a spostarsi in varie parti d'Italia: Grosseto, Meta, dove collaborò alla realizzazione della strada principale della città; in Sardegna, ancora in Campania, ma stavolta a Pompei, e quindi di nuovo a Grosseto nel 1956, che divenne la residenza definitiva della famiglia.

Cercando i suoi spazi nell'intensa attività professionale, continuò la sua attività letteraria, studiando dai classici ai contemporanei, elaborando forme linguistiche e scrivendo raccolte di poesie e saggi, poi pubblicati in prestigiose riviste quali Paragone, La Fiera Letteraria, Novecento ed altre.

Un periodo fecondo di studi critici linguistici e letterari, particolarmente su linguistica e poetica delle letterature emergenti nei paesi in via di sviluppo legate a lotte per l'indipendenza e emancipazione dei popoli, oltre che a ricerche sulle tradizioni letterarie ed artistiche nel territorio.

Negli anni sessanta ha pubblicato anche numerosi articoli sulla salvaguardia dell'ambiente, storia ed archeologia, tra i quali alcuni saggi sugli insediamenti neolitici e i centri etruschi in Maremma.

Dopo alcune edizioni locali di poesie, pubblicò Ritrovarsi in Montagna nel 1970, sulla guerra partigiana tradotta liricamente e arrivò il grande successo di critica e di pubblico con Croce del Sud, edita dal Club Editori nel 1975.

Un'opera dove l'impegno sociale traduce in versi di notevole costruzione linguistica ed impatto emotivo il dramma dell'emigrazione, che torna di attualità a per i grandi flussi dal terzo mondo conservando il vigore poetico.

Ha poi pubblicato altre opere e partecipato alle iniziative culturali della regione con conferenze e seminari di poesia.

All'inizio degli anni ottanta ha fondato il Gruppo di Poesia a Grosseto che divenne laboratorio culturale della città, pubblicando opere collettive, attività culturale con conferenze, incontri di poesia con letture e seminari linguistici e di critica letteraria.

Nel frattempo il figlio Paolo aveva intrapreso l'attività di viaggiatore e reporter che lo ha portato poi in ogni angolo del mondo, dai suoi racconti di viaggio Eldo ha elaborato forse la sua ricerca più originale, studiando le realtà etniche e culturali dei paesi oggetto di quei racconti e traducendoli in versi che hanno portato alla prima raccolta Canto d'Agonia del Terzo Mondo nel 1980. Altra opera dove l'impegno sociale si coniuga ad una lettura artistica di grande impatto emotivo, proseguito con le raccolte Ombre vaganti e Colorate al tritolo nel 1981.

La ricerca è continuata con la stesura di un'altra raccolta rimasta inedita, della quale aveva progettato una pubblicazione con le foto del figlio Paolo e una bozza teatrale. Nel 1982 ha pubblicato la raccolta Nostro Suono, forse la più intimistica, nella quale la riflessione esistenziale manifesta il disagio culturale ed emotivo in un mondo che sempre meno lascia spazi alle tensioni individuali. L'anno successivo uscì la raccolta di ispirazione analoga Memoria dell'Immagine, quindi nel 1984 altro successo di critica e di pubblico con Sesto Canale pubblicata dalle Edizioni Emi.

Negli anni successivi si dedicò alla ricerca linguistica e letteraria, con saggi sulla produzione poetica africana dell'America Latina, Asia e Oceania, tenendo conferenze e incontri, oltre a pubblicazioni di opere in collettiva per le edizioni Emi, Gruppo di Poesia e Arci.

Di rilievo anche le raccolte di poesie d'amore dedicate alla moglie Wanda e altre delle quali stava curando la pubblicazione, ma il dramma della guerra in Bosnia gli fece accantonare i progetti per dedicarsi all'impegno civile con l'ultima delle sue opere.

Nel 1994 fu colto da un male incurabile mentre scriveva Fuochi di Bivacchi a Travnik edito per le Edizioni Arci nel marzo del 1995, confermandosi un grande poeta di pace.

Eldo Del Papa di spegne il 27 giugno 1995, lasciando l'ultima opera che rimane universale nella sua descrizione degli orrori della guerra, lasciando raccolte poetiche inedite.

Una prima raccolta di poesie inedite è stata pubblicata nel 1999 da Carte d'Arte con il titolo "Poesie e saggi postumi".

tutti pazzi per la Civita

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