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Pacifico Cicconi, contadino di Valle Castellana dove muore, ucciso dai tedeschi, il 5 novembre 1943.

Era un contadino; il suo lavoro era l'unico sostegno per la sua numerosa famiglia con moglie, sorella e 9 figli, tutti a suo carico tranne la prima figlia sposata.

Nell'autunno del 1943 diede rifugio a 3 soldati inglesi in fuga nella Macchia, ospitandoli e nascondendoli nella propria abitazione, situata tra i boschi, nella piccola frazione "Colle Rustico".

Malgrado l’origine contadina, amava leggere, e soprattutto, reduce da 2 viaggi in America al fine di procurarsi denaro per costruire la sua casa a Valle Castellana, aveva acquisito una buona conoscenza della lingua inglese; pertanto i 3 soldati, oltre ad avere ospitalità, trovarono in Pacifico anche il conforto della comunicazione.

Del fatto era a conoscenza tutto il piccolo paese, ma Pacifico si accollò l’onere di rifugiare i 3 soldati fino a guerra conclusa, confidando anche nella buona fede dei suoi paesani.

I fascisti del paese tuttavia tradirono la sua fiducia, comunicando alle truppe naziste di Teramo, già alla ricerca degli evasi, dove erano nascosti i 3 soldati inglesi.

All'alba del 5 novembre 1943, le truppe tedesche guidate dai gerarchi fascisti del paese si recarono presso la sua abitazione.

Testimonianze parlano di un gruppo superiore alle 10 unità, una vera e propria spedizione.

Pacifico fece subito fuggire dalle finestre i 2 figli appena maggiorenni.

Alcuni tedeschi che pattugliavano fuori la casa non esitarono a sparare, ma grazie all'estrema conoscenza dei boschi e alla velocità della loro fuga, i due ragazzi riuscirono a evitare le pallottole.

Pacifico eroicamente restò con la moglie, la sorella e figli minorenni.

Vista l'evidente inferiorità numerica rispetto ai nazi-fascisti, salì all'ultimo piano della casa armato solo di un’ascia, e pensò di uccidere, a mano a mano, chi avrebbe tentato di prenderlo.

All'ultimo piano vi si accedeva con una scala che finisce in una botola.

Un maresciallo tedesco, armato di rivoltella, fu travolto da un colpo d'ascia sulla fronte.

Gli altri tedeschi, vista tanta determinazione, decisero di lanciare un ordigno esplosivo al piano superiore.

Pacifico, stordito dall'esplosione, era ormai incapace di difendersi con l'ascia, e per i tedeschi fu facile finirlo con due colpi di arma da fuoco.

Tutti gli altri furono condotti fuori dall'abitazione e messi in fila sotto i mitra, mentre altri nazi-fascisti rastrellarono la casa di quei pochi valori che la famiglia aveva.

Prima di andare via, quale atto di sfregio essendo ormai vicino l'inverno, spararono ai vetri delle finestre.

I 3 soldati inglesi furono portati via e imprigionati a Teramo, e di loro non si seppe più nulla.

A guerra terminata l'Ambasciata Inglese inviò un documento di riconoscimento, da parte del maresciallo Alexander comandante supremo delle forze alleate nel Mediterraneo, in cui il Regno Unito di Gran Bretagna esprimeva rincrescimento alla moglie del Cicconi per quanto accaduto e i più sentiti ringraziamenti.

tutti pazzi per la Civita

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