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Filippo Rega, incisore, medaglista, nasce il 26 agosto 1761 a Chieti, e muore a Napoli il 7 dicembre 1833.

Incisore e medaglista, fra i maggiori esponenti dell’arte della glittica del XIX secolo, fu allievo di Giovanni Pichler.

Frequentò l'Accademia di San Luca a Roma dove fu attivo dal 1776 al 1787 prima di trasferirsi a Napoli dove ricoprì importanti incarichi sia sotto i Borboni di Napoli, sia per i napoleonidi.

Ritrasse molti personaggi illustri della sua epoca su monete e cammei, tra cui lord William Hamilton e sua moglie lady Emma Hamilton, il principe reale d'Inghilterra Augusto Federico, duca di Sussex, Gioacchino Murat e altri.

Dal 1804 è stato direttore della Zecca di Napoli, direttore della Scuola di incisione delle gemme e dal 1808 del Laboratorio delle Pietre Dure di Napoli, istituito da Carlo di Borbone nel 1738.

Giuseppe Bonaparte, Re di Napoli e di Spagna lo nominò Cavaliere della Legione d'Onore e membro permanente della Reale Accademia di Belle Arti, Antichità e Archeologia.

Nel 1829 Ferdinando II lo nominò Direttore della Zecca Reale, membro anziano della Reale Accademia Borbonica e Cavaliere di Francesco I.

Partecipò alla decorazione della Cappella Palatina dell'appartamento reale di Palermo, ma il suo lavoro è rimasto incompiuto per la sopravvenuta morte nel 1833.

È considerato tra i più grandi incisori di gemme del suo secolo, così come il suo maestro lo fu del secolo precedente.

Napoli gli ha dedicato una strada.

tutti pazzi per la Civita

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