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Giulio Cesare Polerio, scacchista, nasce nel 1548 a Lanciano, e muore a Roma nel 1612.

Nel 1575, Polerio, soprannominato l'Abruzzese essendo nato a Lanciano in Abruzzo, accompagnò il suo amico Giovanni Leonardo a Madrid.

Polerio e Leonardo giocarono nel primo torneo di scacchi del mondo, organizzato dal Re Filippo II.

In quel torneo, sfidarono e sconfissero il formidabile Ruy Lopez e Alfonso Ceron.

Più tardi gli italiani furono raggiunti da Paolo Boi, noto come Il Siracusano.

Dopo la sfida del 1575, Polerio decise di rimanere a Madrid.

Diversi manoscritti datati tra il 1580 ed il 1600 sono stati attribuiti a lui.

È merito del lavoro di Polerio se oggi è rimasta testimonianza del gioco degli scacchi in Spagna e in Italia in quel periodo.

Dopo il suo ritorno a Roma, Polerio divenne il maestro di scacchi del Principe Buoncompagno.

Nel 1606, a Roma perse un match con Geronimo Cascio.

A lui si deve il merito di aver introdotto l'arrocco sia pure in versione diversa da quella di oggi.

E’ famosa una partita giocata da Polerio durante la sua permanenza a Sora, dove fu ospite di Giacomo Boncompagni Duca di Sora, rinvenibile ne "Il Codice Vaticano "Boncompagni n. 3", il più complesso ed importante Codice Scacchistico della Biblioteca Apostolica Vaticana.

tutti pazzi per la Civita

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