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Angelo Autore, rugbista, nasce il 14 settembre 1936 a Rocca di Cambio, e muore all'Aquila il 20 novembre 2014.

Angelo Autore √® stato una figura di primo piano dello sport e della societ√† aquilana del '900, considerato da molti come uno dei padri del rugby aquilano e protagonista come giocatore estremo dell'era pi√Ļ gloriosa di questo sport in citt√†.

Esordì con L'Aquila a 20 anni, il 28 ottobre 1956, durante una gara in casa dei neroverdi contro la Lazio (persa 0-3). Poi, 280 presenze e ben 380 punti, con due scudetti vinti.

In Serie A realizzò 30 mete, 47 calci, 41 trasformazioni e ben 42 drop, è stato il miglior marcatore del campionato della Serie A 1968-1969 (rugby a 15) (108 punti).

Nella nazionale italiana esordì il 15 gennaio 1961, in un test match a Piacenza contro la Germania Ovest. Negli otto anni con la maglia azzurra, atleta numero 188 nella Nazionale - l'ultima partita a Catania contro la Francia il 9 novembre 1969 - collezionò 12 presenze e 13 punti, frutto di una meta, due trasformazioni e due piazzati.

Nato nel freddo paese dell'Altopiano delle Rocche, frequent√≤ le superiori all'Aquila e simultaneamente cominci√≤ a giocare a rugby, fu uno dei protagonisti pi√Ļ importanti della stagione pi√Ļ florida di quello sport, si sposa nel 1968 e diviene padre di due figlie. nel 1970 si candid√≤ nelle file del PSIUP alle elezioni comunali dell'Aquila risultando il primo dei non eletti, membro della CGIL della Provincia dell'Aquila, successivamente ader√¨ al Partito Democratico della Sinistra e alle successive trasformazioni nei DS e in ultimo del PD.

Nel 1989 mentre sciava a Campo Imperatore cadde e rimase in coma per diverse settimane ma miracolosamente e inaspettatamente sopravvisse al trauma che lo avrebbe, secondo i medici portato alla morte.

Si è spento la sera del 20 novembre del 2014 nella sua casa all'Aquila dopo una breve malattia, il Sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, l'old Rugby dell'Aquila, L'Aquila Rugby Club e la Federazione Italiana Rugby mandarono messaggi di cordoglio per la morte del campione cittadino, il test match del successivo 22 novembre tra Italia e Sudafrica ha visto gli azzurri giocare con il lutto al braccio in suo onore.

tutti pazzi per la Civita

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