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Ernesto Giammarco, linguista, nasce il 20 gennaio 1916 a Introdacqua, e muore il 29 novembre 1987.

Frequentò il ginnasio di Antrodoco e di Frascati.

Dopo aver conseguito la maturità classica nel Liceo “Ovidio” di Sulmona, si iscrisse alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma.

Nel 1940 allo scoppio della seconda guerra mondiale fu inviato al fronte in Africa settentrionale con i gradi di capitano.

Nel 1942 fu fatto prigioniero dagli inglesi a Tobruch, in Libia, e deportato in India dove trascorse alcuni anni di prigionia.

Tornò in Italia nel 1946 e riprese gli studi universitari laureandosi nel 1948.

Divenne professore di Lettere negli Istituti superiori a Chieti insegnando nel Liceo Classico “G.B. Vico” e nell'Istituto Magistrale “Isabella Gonzaga del Vasto”.

Nel 1950 e nel 1952 l'editore Gastaldi pubblicò le sue liriche “Primizie" e "Canti nuovi”.

A metà degli anni '50, Giammarco entrò in contatto con la scuola glottologica e dialettologica fondata a Pisa da Clemente Merlo.

Iniziò così la sua attività scientifica nell'ambito della linguistica e della dialettologia abruzzese.

Giammarco girò sistematicamente tutti i paesi d'Abruzzo raccogliendo tantissimi termini ed espressioni dialettali.

Suo scopo fu di preservare il patrimonio linguistico abruzzese. Presentò i risultati delle sue indagini “Dialetti d'Abruzzo” al VII Congresso Nazionale delle Tradizioni popolari.

Nel 1958 pubblicò le due edizioni del Manuale ortografico dei dialetti abruzzesi.

Inoltre Giammarco curò altri aspetti della cultura abruzzese pubblicando un'Antologia dei poeti dialettali abruzzesi dal ‘300 ai nostri giorni e una raccolta di Novelle sacre, in collaborazione con Donatangelo Lupinetti.

Nel 1960, Giammarco si trasferì a Pescara e pubblicò la Grammatica delle parlate d'Abruzzo e Molise. Nel 1961 ottenne la libera docenza in Dialettologia insegnando all'Università dell'Aquila e all'Università “G. d'Annunzio” di Chieti.

Nel 1963 fu capo-redattore, insieme con Valerio Cianfarani della nuova rivista “Abruzzo” diretta da Ettore Paratore. Nel 1964, Giammarco fu tra i Soci fondatori dell'Istituto di Studi Abruzzesi (ISA) e ne divenne vicepresidente.

Carlo Battisti, Presidente del Comitato per l'Atlante Linguistico Mediterraneo (ALM), gli chiese di svolgere il primo progetto di ricerca sulla terminologia marinaresca della costa adriatica.

Giammarco creò così la monografia Lessico marinaresco abruzzese e molisano, che fu pubblicata nel Bollettino dell'ALM e nei “Quaderni dell'Archivio Linguistico Veneto”.

Nel 1964, come dialettologo abruzzese, partecipò al Convegno per la preparazione della Carta dei Dialetti Italiani. Nel marzo 1967 organizzò il I Convegno Nazionale della Cultura Abruzzese, cui parteciparono studiosi italiani e stranieri.

Nel 1968 e 1969 furono pubblicati i due volumi del Dizionario Abruzzese e Molisano (DAM) un'opera monumentale di 2500 pagine. Nel 1969 uscì anche la Storia della cultura e della letteratura abruzzese.

Fu membro di vari sodalizi scientifici: la Fondazione “L. Valla”, la Società Italiana di Glottologia, il Sodalizio Glottologico milanese, il Comitato per le Scienze Onomastiche del C.N.R., il Centro Studi per la Dialettologia Italiana.

Nel 1976 e nel 1979 uscirono gli ultimi due volumi che completarono il DAM.

Generò la prospettiva che l'Abruzzo fosse cerniera non solo tra Nord e Sud, ma anche tra Est e Ovest e nel 1977 organizzò il I Convegno Internazionale della Cultura Interadriatica, organizzato dall'ISA in collaborazione con l'Università “G. D'Annunzio” e l'Università di Spalato.

Nel 1979 conseguì la cattedra di Dialettologia nel concorso universitario nazionale e si trasferì presso l'Università degli Studi di Bari.

Nel 1983 tornò a Pescara per dirigere la cattedra di Glottologia della Facoltà di Lingue e letterature straniere. Giammarco morì la sera del 29 novembre 1987.

tutti pazzi per la Civita

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