Pin It

Antonio Cappelli, agronomo, politico, nasce il 7 ottobre 1849 a San Demetrio ne' Vestini, e muore a Roma il 1º dicembre 1902.

Figlio del poeta e deputato Emidio e fratello di Raffaele, diplomatico e poi ministro degli affari esteri, conseguita la laurea in giurisprudenza all'Università di Napoli si dedicò, prevalentemente, alla politica e all'agricoltura.

Consigliere provinciale, presidente della Deputazione provinciale, e per un decennio presidente del consiglio provinciale dell'Aquila.

Nell'ambito di queste assisi s'interessò in modo particolare di tematiche relative alla pubblica istruzione.

È stato nominato senatore del Regno d'Italia il 20 novembre 1891.

Nel campo agricolo, scrisse e operò in difesa dell'industria armentizia, nel periodo della crisi dei prodotti di derivazione ovina (lane e formaggi) provocata dall'abbattimento doganale, che permise le importazioni in particolare di lane australiane ed argentine, e contro la concorrenza dei formaggi pecorini albanesi e turchi.

Comprendendo, tuttavia, la portata della crisi, di concerto con il fratello, dissodò una larga estensione di terra nel Tavoliere delle Puglie, una volta destinata a pascolo, per la coltura del grano e dei foraggi, dando di fatto l'avvio all'epoca delle trasformazioni agrarie in Puglia.

Sempre di concerto con il fratello, introdusse in quella regione i più moderni metodi di coltivazione: dalle rotazioni razionali alle concimazioni chimiche.

Fu anche presidente della terza sezione (allevamento del bestiame e industrie agrarie derivanti) della Società degli agricoltori italiani.

tutti pazzi per la Civita

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna