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Ginesio Mercadante, eroe della Resistenza, nasce il 26 febbraio 1879 a Lanciano.

di Geremia Mancini*

Nel 1943 fu uno degli organizzatori della rivolta e della resistenza armata di Lanciano contro i tedeschi.

Ginesio, Gennaro, Nicola Mercadante nacque a Lanciano, in corso della Bandiera, da Vincenzo (ventinovenne “trafilaio” nato a Lanciano da Ginesio e Carolina Santocarluccio) e Filomena Damiani (ventottenne “insegnante” - nata a Popoli da Francesco e Benedetta Zaccardi).

I genitori di Ginesio si erano sposati a Popoli il 20 luglio del 1875.

Carolina, la madre di Ginesio, proveniva da famiglia di militari e forse, anche per questo, Ginesio scelse di servire in divisa la Patria.

La sua fu una carriera densa di soddisfazioni e di successi.

Arrivò, infine, ad essere nominato Generale.

Ecco alcune note su di lui: “Con R. decreto del 23 maggio 1912: Mercadante Ginesio, tenente, in aspettativa per sospensione dall'impiego, richiamato in servizio dal 24 maggio 1912”;

“Con R. decreto del 3 aprile 1913: Mercadante Ginesio ufficiale del genio è promosso, da capitano a maggiore, al grado superiore con anzianità 31 marzo 1913”;

“Mercadante cav. Ginesio, maggiore direzione genio Napoli, – Trasferito direzione genio Bari (sezione Chieti). (Det. M. 8-2-1925)”;

“S. M. il Re, sentita la Giunta degli Ordini dei SS. Maurizio e Lazzaro e della Corona d'Italia, su proposta delle LL. EE. 11 Capo del Governo e del Ministro per la guerra, si compiacque nominare, Mercadante Ginesio, con decreto in data Roma 1° giugno 1930-VIII”.

Ma sono due altri eventi a nobilitare la carriera e la vita di Ginesio Mercadante.

La prima gli portò encomio e medaglia: “Mercadante cav. Ginesio, da Lanciano, maggiore 60 battaglione genio zappatori. – Comandante divisione del genio, in giornate di aspro combattimento, essendo stata affidata al battaglione genio la difesa di un tratto di linea, in un momento assai grave assolveva ottimamente il suo compito.

Poco dopo, assunto in condizioni particolarmente difficili il comando interinale di un reggimento di fanteria, del quale erano caduti tutti gli ufficiali superiori, continuava a tenere validamente la linea che era esposta a forte pressione nemica, mantenendo alto, col suo esempio, lo spirito combattivo delle truppe stanche e scosse dal fuoco avversario. – Courmas (Champagne), 15-19 luglio 1918“.

La seconda lo vide impegnato nelle giornate, 5 e 6 ottobre 1943, che portarono alla concessione della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla città di Lanciano.

In quella occasione, pur da Generale in pensione, fu uno degli organizzatori della rivolta e della resistenza armata di Lanciano contro i tedeschi.

Nel libro “The Organization and Order of Battle of Militaries in World War II” di Charles D. Pettibone è ricordato come Generale della riserva impegnato, in quei tragici giorni del 1943, con il V° Comando di difesa Territoriale.

*Presidente onorario "Ambasciatori della fame"

tutti pazzi per la Civita

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