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Domenico Antonio Brunelli, manager, politico, nasce il 2 novembre 1864 ad Altino

di Geremia Mancini*

Nasce da Gilberto (quarantenne “ferraio” figlio di Domenico e Rachele D’Avvocato) e Anastasia Scutti (ventiseienne “contadina” figlia di Fortunato e Maria Vincenza D’Alonzo).

Il parto fu assistito dalla quarantenne “levatrice” Paolina Scutti.

L’atto di nascita fu registrato dinanzi all’allora Sindaco Pantaleone Sirolli.

Compì gli studi presso la Scuola Superiore di Commercio di Genova.

Successivamente conseguì la Laurea in Scienze economiche e commerciale presso la Facoltà di economia dell’Università di Genova.

Un deputato abruzzese dimenticato

L’On. Domenico Antonio Brunelli fu deputato, in rappresentanza della Federazione Fascista Armatori, dal 1929 al 1934.

Ricoprì numerosi e prestigiosi incarichi nel settore della navigazione.

Divenne poi presidente della Federazione Armatori di linea del Tirreno, Amministratore delegato della Navigazione Generale Italiana e Membro del Consiglio Nazionale delle Corporazioni.

Fu anche presidente della Confederazione Nazionale Fascista Gente del Mare e dell'Aria.

Divenne anche presidente del Consiglio della SocietĂ  anonima Magazzini Frigoriferi Genovesi.

Fu chiamato come Professore ad insegnare e tenere conferenze presso la Regia Scuola superiore di commercio di Genova. 

Fu assistente alla cattedra il professore di ragioneria Scuola Superiore di Commercio di Genova.

Ebbe il ruolo di direttore generale della Società di navigazione “La Veloce”.

Collaborò con la rivista “Enciclopedia di amministrazione, industria e commercio”.

Fu grande amico di Gabriele D’Annunzio.

Collaborò con Giuseppe Giulietti il “sindacalista del mare”.

Nelle elezioni politiche del 1929, per la nomina dei membri della Camera dei Deputati, lui fu incluso nel sistema plebiscitario, per rappresentare la Federazione Fascista Armatori, ed eletto Deputato. 

Ottenne il prestigioso riconoscimento di Cavaliere di Gran Croce.

Il 16 aprile del 1894 a Genova sposò Sofia Maddalena Marini. 

Non dimenticò mai la sua terrà d’origine e a dimostrarlo ci sono i numerosi interventi parlamentari svolti in favore dell’Abruzzo.

*Presidente onorario “Ambasciatori della fame”

tutti pazzi per la Civita

 

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