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Giorgio Coen (Giorgio Abramo Oreste Coen), nasce il 23 marzo 1911 a Chieti, nella casa posta in Villa Comunale, da Giorgio (trentottenne “negoziante”) e Ida Hanau (ventottenne), e muore ad Auschwitz il 15 novembre 1944.

di Geremia Mancini*

L’atto di nascita fu registrato dinanzi all’assessore Vitocolonna con testimoni Sebastiano Mattei (cinquantacinquenne “artista lirico”) e Umberto Sersante (trentaquattrenne “impiegato”.

Ne “Il libro della memoria: gli ebrei deportati dall’Italia (1943-1945) di Liliana Graziella Picciotto Fargion così si legge: “Ultima residenza nota: Ferrara.

Arrestato a Ferrara nel mese di dicembre 1943 da italiani. Detenuto a Ferrara carcere, Ferrara tempio, Fossoli campo.

Deportato da Fossoli il 22 febbraio 1944 ad Auschwitz. Matricola n 174485.

Giorgio Coen, ebreo, fu deportato nel lager nazista di Auschwitz dove morì il 15 novembre 1944.

Nella nostra ulteriore ricerca risulta che la madre Ida Hanau in Coen fu l'ispiratrice del romanzo di Giorgio Bassani “Il giardino dei Finzi-Contini”.

Nell’omonimo film “Il giardino dei Finzi-Contini” di Vittorio De Sica, Premio Oscar “miglior film straniero” nel 1972, Ida Hanau è Micol la protagonista (anche se forse il grande De Sica fece convivere, in parte, nello stesso personaggio anche la figura di Valeria Grazia Sinigallia in Bassani, moglie dello scrittore.

Anche Giorgio Coen, prima della sua orrenda fine, si trovò a vivere da protagonista quelle tragiche giornate raccontate nel libro e nel film.

*Presidente onorario “Ambasciatori della fame”

tutti pazzi per la Civita

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