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Guido Borga, grande diplomatico, era abruzzese; nasce il 19 marzo 1898 a San Vito Chietino, in via Carcere, da Giuseppe Maria (ventinovenne “dottore in legge” e figlio di Andrea che fu anche Sindaco di San Vito Chietino e Isabella Tosti) e Clotilde Candela (venticinquenne “nobile” nata a Campomarino, in provincia di Campobasso, e figlia di Nicolino e Mariannina Renzetti).

di Geremia Mancini*

Guido Borgia muore a Roma il 30 novembre 1975.

I genitori di Guido si erano sposati a San Vito Chietino il 15 novembre del 1896. 

Aspirante ufficiale Arma di Artiglieria il 29 luglio 1917.

Divenne sottotenente di complemento il 26 settembre 1917 e Tenente di complemento il 26 giugno 1918.

Fu autorizzato a fregiarsi della medaglia commemorativa della guerra 1915-18.

Si laureò in giurisprudenza e inizialmente lavorò, vincitore di concorso, al Ministero degli Affari Esteri.

In questo periodo fu stretto collaboratore dell’allora sottosegretario Affari Esteri l’Onorevole Amedeo Fani.

Successivamente, nel 1925, intraprese la carriera diplomatica.

Prestò servizio presso le sedi di Tangeri, Praga, Berna e Rio de Janeiro.

Nel 1947 fu nominato inviato straordinario e ministro Plenipotenziario di seconda classe.

Fu Ministro Plenipotenziario a Dublino dal 1949 al 1952.

Divenne Vice Direttore Generale degli Affari Politici nel 1952.

Fu poi nominato, nell’aprile del 1953, Ambasciatore del Cile con sede a Santiago.

Rimase in Cile fino all’ottobre del 1956 e in questo periodo fu lui ad acquistare l’attuale sede dell’Ambasciata Italiana a Santiago.

Nel 1957 divenne Direttore Generale per gli Affari dell’Amministrazione Fiduciaria della Somalia. Nell’agosto del 1958 assunse l’incarico di Direttore Generale dell’Emigrazione.

Fu nominato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

*Presidente onorario “Ambasciatori della fame”

tutti pazzi per la Civita

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