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Paolo Boi, detto il Siracusano, nasce nel 1528 a Siracusa, e muore a Napoli nel 1598, è stato uno scacchista del secolo XVI molto bravo.

Proveniente da nobile famiglia, d'ingegno vivacissimo, poeta, marinaio e soldato, si diede prestissimo agli scacchi.

Divenne noto e benvoluto presso il pontefice Pio V e molti principi italiani, fra i quali il Duca di Urbino, che lo tenne con sé per diversi anni.

Nel 1562, insieme a Giulio Cesare Polerio e a Giovanni Leonardo, si reca in Spagna, alla presenza di Filippo II e in Portogallo alla presenza di Re Sebastiano I, ottenendo il favore di entrambi oltre a notevoli entrate e privilegi.

Uomo inquieto, grande viaggiatore, si confrontò a scacchi anche con i Turchi Ottomani in Ungheria dove, pare prigioniero, riuscì a guadagnarsi la libertà.

Dopo aver vissuto a Venezia, in Spagna, muore nel 1598 a Napoli, dove aveva messo su un'accademia presso il palazzo di Carlo Gesualdo principe di Venosa, in circostanze mai chiarite, forse avvelenato da un suo servo, forse di morte naturale, per malesseri di stomaco.

Di certo ebbe esequie molto sontuose, cui presero parte molti aristocratici napoletani.

Vedi anche: Torneo di scacchi

tutti pazzi per la Civita

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