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Tony Curtis, Bernard Schwartz, attore, nasce il 3 giugno 1925 a New York, e muore il 30 settembre 2010.

Nato nel Bronx in una modesta famiglia ebrea di origini ungheresi, debutta nel cinema nella parte di un fatuo ballerino in “Doppio gioco” di Robert Siodmak.

Negli anni cinquanta alterna ruoli leggeri, in cui mette a frutto il fisico prestante e la morbida bellezza virile, con ruoli in parti drammatiche, dimostrando notevole versatilità.

Fanno parte del primo gruppo “Il principe ladro” di Rudolph Maté, “Il figlio di Ali Babà” di Kurt Neumann e “Il mago Houdini” di George Marshall; del secondo gruppo, “Furia e passione” di Joseph Pevney, in cui è un pugile sordomuto, “Trapezio” di Carol Reed, insieme all’attrice italiana Gina Lollobrigida, “Piombo rovente” di Alexander Mackendrick, in cui è Sidney Falco, un portaborse nel mondo corrotto del giornalismo americano, e “La parete di fango”, in cui è un carcerato fuggiasco incatenato a Sidney Poitier.

Dopo aver dato prova delle sue virtù di commediante in coppia con Cary Grant in “Operazione sottoveste” di Blake Edwards, ottiene la definitiva consacrazione nel triplo ruolo di suonatore di sassofono, di magnate del petrolio e di Josephine in “A qualcuno piace caldo” di Billy Wilder, accanto a Marilyn Monroe e Jack Lemmon.

In “Spartacus” di Stanley Kubrick è nuovamente accanto a Kirk Douglas, che già aveva affiancato ne “I Vichinghi” di Richard Fleischer.

Negli anni sessanta, il suo ruolo più significativo è quello del serial killer schizofrenico ne “Lo strangolatore di Boston”, sempre di Fleischer.

Oltre a quella cinematografica, di un certo rilievo anche la sua attività televisiva, in particolare come coprotagonista nei primi anni settanta di una serie di telefilm di successo, “Attenti a quei due”, in cui impersona il ricco playboy americano Danny Wilde, contrapposto all'elegante e raffinato lord inglese Brett Sinclair, Roger Moore, entrambi impegnati a fronteggiare malviventi e belle donne in scanzonate avventure di intrighi e mistero.

Le sue ultime apparizioni di rilievo: “Gli ultimi fuochi” di Elia Kazan e “La signora in bianco” di Nicolas Roeg.

  • Sposato sei volte, dal suo primo matrimonio con l'attrice Janet Leigh sono nate Jamie Lee, a sua volta nota attrice, e Kelly.
  • Dalla seconda moglie, l'attrice austriaca Christine Kaufmann, ha avuto due figlie, Alexandra nel 1964 e Allegra nel 1966.
  • Dal matrimonio con Leslie Allen sono nati Nicholas nel 1971, morto nel 1994 per overdose di eroina e Benjamin nel 1973
  • L’ultima moglie: Jill Vandenbergh, di 42 anni più giovane.
  • Nell'agosto del 2009 Tony Curtis rivela, in uno dei suoi tanti libri di memorie, di aver avuto una relazione con l'attrice Marilyn Monroe.

Queste le sue parole: «Tutto era bello con lei sebbene non sapessi mai cosa pensasse la mia partner mentre eravamo a letto insieme.

Scoprii solo in seguito che durante quel nostro rapporto segreto Marilyn era rimasta incinta e aveva perso il nostro bambino».

tutti pazzi per la Civita

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