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San Cetteo, o Ceteo, detto anche Pellegrino, nasce nel VI secolo e muore il 13 giugno 597.

Le notizie intorno a Ceteo sono tratte unicamente da una passio ampiamente leggendaria nella quale sono contenute, però, alcune tradizioni locali riferentesi al tempo delle invasioni longobarde in Italia, probabilmente attendibili.

Nel 590, sotto il pontificato di Gregorio Magno, Ceteo viene eletto vescovo di Amiterno, oggi San Vittorino, nei pressi dell'Aquila.

Durante il suo episcopato due capi longobardi, Alai e Umbolo, occuparono la città ed egli, per non assistere alle loro depredazioni, si rifugiò a Roma.

Per sedare il malcontento dei cittadini, una missione longobarda si rec√≤ da San Gregorio Magno e, dopo aver solennemente promesso che i cittadini sottomessi sarebbero stati trattati con pi√Ļ umanit√†, ottenne che Ceteo ritornasse ad Amiterno.

Ma, sorto un dissenso tra i due capi Longobardi che tenevano la città, Alai si alleò con il conte Veriliano di Orte, il quale occupò di notte Amiterno.

Quando fu scoperto il tradimento, il popolo furente voleva uccidere Alai, ma Ceteo interpose la sua opera, cercando di farlo condannare soltanto al carcere.

Ma Umbolo sospettò che anche il vescovo fosse connivente con il traditore e ordinò che questi fosse ucciso insieme con il suo complice.

La sentenza di Alai fu subito eseguita, mentre l'esecuzione di Ceteo fu sospesa per il netto rifiuto del boia.

Umbolo, allora, comandò che fosse gettato nel fiume Aterno con una grossa mola al collo. Il suo corpo fu trasportato dalla corrente fino al mare e gettato sul lido.

Secondo alcuni, sarebbe arrivato fino a Zara, sulla sponda orientale del mare Adriatico, ma con molta maggiore verosimiglianza arrivò a Pescara, alla foce del fiume omonimo.

Quando Ceteo fu rinvenuto da un pescatore, fu avvertito il vescovo del luogo il quale, non sapendo chi fosse, lo chiamò "Peregrino" e gli dette sepoltura sul posto.Chiesa di San Cetteo

Pi√Ļ tardi, in seguito a un miracolo avvenuto sulla sua tomba, il vescovo lo fece trasferire e seppellire, con maggior onore, a nove miglia dalla citt√†.

Cetteo è commemorato nel Martirologio Romano il 13 giugno, ma nella città di Pescara se ne fa memoria il 10 ottobre.

A San Cetteo è intitolata la cattedrale di Pescara, costruita negli anni Trenta, che ne custodisce le reliquie

Vedi anche: La vita di San Cetteo

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