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Sant’Eusanio

Non sono molte le notizie attendibili riguardanti Eusanio, Santo e Martire vissuto sul finire del III secolo d.C..

Sicuramente fu vescovo di Siponto, l'attuale Manfredonia, dal 293 d.C. al 300 d.C.

Durante un pellegrinaggio a Roma, sostò nei territori di Chieti, Valva, Antrodoco e Rieti.

Durante il viaggio di ritorno, si fermò nel territorio dell'attuale Sant'Eusanio Forconese, nella provincia dell'Aquila, dove svolse un secondo apostolato, suscitando le gelosie di un signore locale che lo incarcerò e torturò fino a provocarne la morte il 9 luglio, probabilmente del 311 d.C..

I documenti più antichi attestano l'esistenza del culto di Eusanio grazie ad un decreto nell'840 dell'imperatore Lotario e agli elenchi delle decime per i secoli XIII d.C. e XIV d.C., nei quali risulta che erano dedicate chiese al Santo a Caramanico, Popoli, Montesecco, Corvara, in altri piccoli centri abruzzesi e laziali e in Sanctum Eusanium, allora nome del paese.

Tale circostanza, ovvero la presenza di luoghi dedicati al Santo lungo i "Tratturi" farebbe pensare ad una diffusione del culto per opera di pastori nel corso della transumanza.

Attualmente il corpo del Santo è custodito nella cripta della chiesa di Sant'Eusanio Forconese, gravemente colpita dal terremoto del 6 aprile 2009, dove fu ritrovato nel 1748 in seguito agli scavi voluti dall'allora vescovo dell'Aquila G. Coppola, il quale sull'evento scrisse una minuziosa relazione.

tutti pazzi per la Civita

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