Pin It

San Vitale, nasce a Bologna nel III secolo, ed ivi vi muore fra il III e il IV secolo, fu un martire bolognese; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Secondo la leggenda fu marito di Santa Valeria, la tradizione li vuole come genitori di altri due santi molto venerati a Milano e Ravenna, Gervasio e Protasio.

Vitale era un soldato romano, come riferito nell'opuscolo scritto da Filippo ritrovato assieme ai corpi dei due figli in un cimitero di Milano da Sant'Ambrogio nel 396.

Secondo il documento, Vitale scortava il giudice Paolino in un viaggio da Milano a Ravenna.

In quest'ultima città il giudice condannò a supplizi e morte per decapitazione il medico ligure Ursicino che si era dichiarato cristiano.

Vitale fu vicino al medico e lo aiutò ad affrontare i supplizi e la morte.

Egli provvide anche alla sua sepoltura.

Rivelatosi attraverso il suo comportamento pure lui cristiano, venne condannato a morte e sepolto vivo a Ravenna.

Per gli studiosi, questa narrazione è ritenuta falsa, il Vitale in questione è in realtà il San Vitale servo di Agricola, martire a Bologna.

Alcune reliquie vennero da prima traslate dal vescovo Ambrogio dalla Basilica di Santo Stefano di Bologna a Firenze e alla Basilica di Sant'Ambrogio di Milano e da qui poi a Ravenna nel 409 da Galla Placidia.

La basilica di San Vitale a Ravenna, consacrata nel 548, fu dedicata non solo a questo santo ma anche a suoi due figli, Gervasio e Protasio.

Nella stessa basilica, un altare laterale è dedicato a Sant'Ursicino.

Sempre a Ravenna, nella Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, sui mosaici della navata con la processione dei santi è raffigurata l'intera famiglia di Vitale.

Le sue reliquie si venerano nella chiesa di San Giuseppe nella città di San Salvo e di Marittima, in provincia di Lecce.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna