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La Coppa Acerbo è stata una importante gara automobilistica, istituita in onore dell'eroe abruzzese Tito Acerbo e svoltasi a Pescara dal 1924 al 1961.

Prima edizione il 13 luglio 1924 vinta da Enzo Ferrari.

Le edizioni del 1934, 1935 e 1937 hanno portato il nome di una squadra automobilistica locale, Targa Abruzzo.

Nel dopoguerra, a causa del collegamento con Giacomo Acerbo, ideatore della manifestazione e ministro del governo durante il fascismo, la titolazione originaria venne abbandonata e la gara assunse varie denominazioni, mantenendo però l'ordine numerale relativo all'anno di edizione.

Dal 1946 la gara alternò le denominazioni Circuito di Pescara, 12 Ore di Pescara, Gran Premio di Pescara e 4 Ore di Pescara.

La gara veniva disputata su un circuito in buona parte cittadino di 25,579 km.

Il circuito iniziava nel centro della parte nord di Pescara, all'altezza dell'attuale Piazza Duca degli Abruzzi, sulla via Nazionale Adriatica in direzione sud per poi girare all'interno e percorrere il rettilineo dell'attuale via del Circuito, fino alle campagne circostanti ed ai paesi di Villa Raspa e Spoltore per poi raggiungere quello di Cappelle sul Tavo.

Di qui le automobili prendevano la direzione del mare e quindi intraprendevano ad altissima velocità il cosiddetto chilometro lanciato - dove, nel 1950, Juan Manuel Fangio ha raggiunto la incredibile velocità di circa 311,314 km/h - fino ad arrivare a Montesilvano dove poi il circuito svoltava verso sud, sull'attuale via Nazionale Adriatica, dove veniva completato il giro.

Il tracciato presentava grandi difficoltà soprattutto per le precarie condizioni di sicurezza nelle quali veniva svolta la manifestazione anche perché sul percorso si accalcavano folle immense, fino a 200.000 spettatori.

La prima gara, disputatasi nel 1924, è stata vinta da Enzo Ferrari su Alfa Romeo RL SS

Infatti, nel 1934, la giovane promessa Guy Moll vi perse la vita in un tragico incidente.

Alle molte edizioni hanno partecipato le migliori case automobilistiche italiane, Ferrari, Bugatti, Alfa Romeo, Maserati, e straniere, Mercedes-Benz, Auto Union, Vanwall, nonché molti grandi campioni.

Luigi Fagioli 1934

Nel 1957 Stirling Moss ha vinto XXV Circuito di Pescara, l'unica edizione valevole come prova del Campionato mondiale di Formula 1 che fu disputata a Pescara a causa dell'improvvisa cancellazione del Gran Premio del Belgio e dei Paesi Bassi.

Il Circuito di Pescara è ancor oggi il tracciato più lungo dove si sia mai disputata una gara di Formula 1.

Nel 1961 è stata gareggiata l'ultima edizione della corsa che non si è più ripetuta per ragioni di sicurezza.

Tazio Nuvolari 1935

A causa della pericolosità del circuito cittadino, le autorità avevano in precedenza tentato di sopprimere la gara.

Dopo l'incidente avvenuto alla 24 Ore di Le Mans dell'11 giugno 1955 l'edizione di quell'anno fu annullata, ma riprese nel 1956.

Nell'anno successivo, nonostante la tragedia di Guidizzolo, la gara non poté essere sospesa in quanto inserita nel Campionato di Formula 1, ma lo fu nel 1958 e 1959.

Richard Seaman 1936

Tornò ad essere disputata nel 1960, come "XXVI Gran Premio di Pescara", riservato a vetture di Formula 2.

L'ultima edizione, denominata "4 Ore di Pescara", valida per il Campionato del Mondo Sport Prototipi e vinta dalla coppia Lorenzo Bandini - Giorgio Scarlatti su Ferrari 250 Testa Rossa.

Rudolf Caracciola 1937

La Targa Abruzzo si disputava sul Circuito di Pescara, negli stessi giorni in cui si disputava la Coppa Acerbo (dal 1924).

Mentre quest'ultima era riservata alle vetture Gran Prix (oltre 1500 cm³) e vetturette (fino a 1500 cc) in due gare separate che si disputavano il medesimo giorno, la Targa Abruzzo era riservata alle vetture Turismo, inizialmente, e si disputò dal 1927.

Livorno 1938

Era una gara di durata che negli anni 1934-1935 raggiunse il suo massimo fulgore con la durata fissata alle 24 ore, in seguito 12 e 6 ore, e si disputò sino al 1940.

Dopo il '35 furono ammesse anche vetture nella categoria sport.

È rimasto negli annali il riscontro da parte delle case automobilistiche che vincevano questa competizione che davano il nome "Pescara" (dal nome del circuito) ai propri modelli che se la aggiudicarono (Alfa Romeo 2300 "Pescara", Siata "Pescara", ecc.).

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