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Villalago è un comune della Provincia dell’Aquila, in Abruzzo.

Il patrono, San Domenico abate, si festeggia il 22 agosto.

Frazione: Villalago Riviera.

Confina con i comuni di Anversa degli Abruzzi, Bisegna, Ortona dei Marsi, Scanno.

Il paese √® annoverato fra¬†I borghi pi√Ļ belli d'Italia.

Attraversate le Gole del Sagittario, all'improvviso tra boschi di cerri e di faggi appare Villalago, amena località della provincia dell'Aquila, in Abruzzo, pittorescamente arrampicato sul Monte Argoneta, sotto il quale scorre il fiume Sagittario.

Villalago √® un antico borgo fortificato di straordinaria bellezza - figura, nel prestigioso club de "I Borghi pi√Ļ belli d'Italia" - posto sulla sommit√† del Monte Argoneta, tra l'affascinante lago artificiale di San Domenico, il meraviglioso lago naturale di Scanno, il lago Pio, una rara oasi naturale di uccelli acquatici.

II paese è sorto nell'XI secolo ad opera dei coloni alle dipendenze del monastero benedettino di San Pietro in Lago che, per ragioni difensive, abbandonarono i loro villaggi sparsi nella "Valle de Lacu", così chiamata per i suoi laghi, arroccandosi sul Monte Argoneta.

L'attuale centro storico, disposto ad anfiteatro sul versante orientale del Monte Argatone è caratterizzato da suggestivi scorsi con gradinate, stretti vicoli e panoramiche piazzette. I portali, le scalinatelle, le antiche case in pietra, creano magiche atmosfere.

All'interno del nucleo si posso visitare, la Torre Medievale, il vecchio Palazzo Municipale, la chiesa della Madonna dell'Addolorata, la chiesa Parrocchiale, con all’interno un bel dipinto cinquecentesco e un interessante altare lapideo medioevale, la chiesetta di San Michele e l’Eremo di San Domenico.

L'alta Valle del Sagittario, in cui Villalago rappresenta il centro geografico ideale, è caratterizzata da un continuo alternarsi di creste montuose e profonde valli con ampi altopiani e conche vallive, con una interessante varietà morfologica ed è arroccato tra due laghi, quello di Scanno e quello di San Domenico.

Il pi√Ļ classico degli itinerari montani √® quello che conduce al Monte Argatone.

Dalla cima è possibile godere di un eccezionale panorama sia del paese che della Marsica e del Parco nazionale d'Abruzzo.

Insediamenti preromani e romani e periodo dalla caduta dell'Impero romano alle invasioni barbariche e all'inizio dell'egida del ducato di Spoleto.

In località San Pietro, presso il sito dell'antico monastero benedettino è stata ritrovata un'epigrafe romana riferibile ad un periodo risalente al massimo al II secolo d.C.

In località Villa Vecchia Antonio De Nino aveva ritrovato dei resti di mura ciclopiche, tuttavia questa zona è un ammasso caotico di massi calcarei risultanti dalla frana del Monte Genzana.

La posizione e la loro elevazione rispetto al terreno circostante possono fare ipotizzare che si tratti di un'area utilizzata come fortificazione da popolazioni di origine peligna in caso di pericolo.

Non si hanno notizie certe e documentate dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente al periodo delle invasioni barbariche.

Durante il periodo longobardo Villalago fu annessa al Ducato di Spoleto.

In questo periodo il contado peligno divenne regione valvense.

Intorno al VIII secolo incomincia ad essere menzionata la località di Flaturno, questo la zona di Flaturno viene citata nel Chronicon Volturnense nell'epoca quando il duca di Spoleto Ildebrando offre all'Abbazia di San Vincenzo al Volturno, oltre ad altri beni, la valle del Flaturno.

In un dossier del Chronicon si evince che in questa valle esisteva una curtes riferibile ad un monastero di Pescina.

Successivamente una definizione di Flaturno è citata in un documento del 996 riferibile ad una cessione di terreni.

Nell'874 venne fatto un censimento della popolazione di Flaturno da cui si rivelò che vi abitavano circa 500 persone suddivise in nove villae.

Attualmente si possono collocare 5 delle nove ville: Selectu (sita in località valle di Santa Maria presso Castrovalva), Miscella (non identificata), Macranu (non individuata), Fefile (non identificata), Campilu (a nord-nord-est di Cocullo nella valle alluvionale del rio Pezzana in località Santa Maria di Campo), Cesa (identificabile con: Iª ipotesi Le Cesa presso Castrovalva, IIª ipotesi Cesa, Le Cese o Valle di Cesa presso la riva sinistra del Sagittario, IIIª ipotesi Cesa dei Fiori o Cesa Tiberio presso sempre la riva sinistra del Sagittario), Buxi (Passo di Bussi presso la riva destra del Sagittario) Mebio (non individuato), Connei toponimo presso la zona Fonticino presso Castrovalva).

Queste località (perlomeno quelle allo stato attuale identificate) oggi sono poste tuttavia fuori dal territorio comunale di Villalago tra il paese di Anversa degli Abruzzi, la frazione Casali di Cocullo e Castrovalva, tuttavia Alfonso Colarossi-Mancini riferisce che Flaturno sia identificabile presso Villalago stessa, tuttavia il nome parrebbe derivare da un luogo geografico, un fiume, un villaggio o un monte.

Tra la fine del X secolo e il primo ventennio del secolo seguente San Domenico abate abitò nei pressi di Villalago, in località Plataneto o Prato Cardoso dove eresse un altare in onore della Trinità.

Successivamente, su richiesta dei conti di Valva, costruì il Monastero di San Pietro in lago o di san Pietro de Lacu, richiesta di cui si ignora la data esatta perché l'atto di donazione è andato smarrito o distrutto, tuttavia si può affermare che questo sia avvenuto tra il 1001 e il 1026.

Il primo documento del monastero è datato 1067 ove si cita anche il monastero degli eremiti a Prato Cardoso. In loco esiste l'eremo di San Domenico, mentre in località San Pietro sono tuttora in atto degli scavi archeologici per ritrovare le antiche vestigia del Monastero di San Pietro del Lago o de Lacu.

Negli anni attorno al 1000 il paese risulta citato come Villa de Lacu quando venne fondato da coloni europei attirati molto religiosamente dal monastero di San Pietro in Lago, i cui resti sono ancora visibili a circa a un chilometro a nord di Villalago.

La motivazione di chiamare il luogo Villa de Lacu o Villam de Lacu invece che Castrum de lacu sarebbe da ricercare nel fatto che si il paese fosse un luogo non cinto da mura e aperto con unica struttura non solo difensiva nella rocca ma anche politico-economica.

Dopo la Morte di San Domenico il monastero di San Pietro entrò in pieno possesso dei Conti di Valva.

Il monastero fu abitato dai monaci fino al XV secolo epoca che fu abbandonato.

La cella di Santa Maria de lacu si staccò dal monastero di San Pietro.

Celidonio ed H. Bloch affermano che questa cella non si tratti altro che della chiesa parrocchiale di Villalago tuttavia vi è una cella di Santa Maria in fiume Flaternus ove San Domenico soggiornò per due anni e mezzo nel periodo che venne costruito il monastero di San Bartolomeno a Trisulli.

A confondere le acque c'è una terza chiesa: Santa Maria in Flaturno da identificare con la chiesa di Santa Maria ad Nives a Castrovalva, comunque la chiesa di Santa Maria in Flaternus fu l'embrione da cui nacque e si sviluppò la cella di Santa Maria de Villa de Lacu.

La chiesa risale al 1323 mentre la rocca Sancti Petri de Lacu risale ad un'epoca precedente al 1092-93.

Presso il pagus di Flaturno vi era anche la chiesa di San Vincenzo in Flaturno che viene citata in una bolla di Clemente III adel 1188 e in successive bolle papali datate dal 1112 in poi.

Un documento del 1067 cita una donazione al monastero di San Pietro in Lacu.

Tra il 1092 e il 1093 rocca di Sancti Petri de Lacu con le sue pertinenze fu invaso da Oderisio II di Sangro, in seguito, tra il 1241 e il 1245 Villa de Lagu era vicolato dal fatto che doveva manutengere o riparare il Castro de Valva.

Due anni pi√Ļ tardi Innocenzo IV restitu√¨ a Berardo e Teodino di Sangro Villam de Lacu dopo che Federico II di Svevia espropri√≤ questa terra al loro genitore Rinaldo.

Nel 1277 viene eseguita un'inquisizione in seguito ad operazioni illecite di vari funzionari pubblici in vari luoghi tra cui Villa Lacus.

Nel 1289 viene eseguito un reclutamento in vari luoghi tra cui Villa de Lacu dal Giustiziere d'Abruzzo per le milizie dei Baroni.

Nel 1304 Margherita di Sangro mise a ferro e fuoco Villa de Lacu e il limitrofo monastero di san Pietro e al monastero di Santa Maria de Villa de Lacu arrestando, tra l'altro, Riccardo de Aversa.

Nel 1308-1309 gli ecclesiastici di Villa de Lacu pagano le decime, mentre nel 1323 la chiesa di Sancta Mariae de Villa de Lacu dipese dal monastero di San Pietro de Lacu.

Nello stesso anno Villa de Lacu appartenne alla Diocesi di Sulmona.

Dopo il dominio dei conti di Valva i successivi feudatari di Villalago furono dapprima i Borrelli e poi i di Sangro.

Nel 1568 Villalago si dichiarò comune Università autonomo staccandosi da Anversa per via del fatto che i Belprato usurparono il monastero di Montecassino facendo rimpiangere agli abitanti del paesello i monaci del monastero di San Pietro in lacu, cui dipesero fino al 1474 i Belprato pretesero il pagamento di 600 ducati, Villalago così non fu soggetta al feudalesimo, anche se l'università continuò ad esistere fino al 1806 quando furono promulgate le leggi che abolirono il feudalesimo.

In seguito si affrancò anche da Raiano.

Con il crollo del Regno delle due Sicilie fu assorbita dal Regno d'Italia e in seguito alla decadenza della pastorizia il paese fu interessato dall'emigrazione, poi si è cercato di tamponare questo fenomeno con l’artigianato, il turismo e l'ambiente.

Tra le altre famiglie feudali vi furono i Manso (nel 1621), con il celebre letterato Giovanbattista, biografo del Tasso.

Tra Ottocento e Novecento risentì dell'influenza della famiglia borghese dei Lupi, come ricorda il nome della piazza principale del paese, intitolata all'avvocato Celestino Lupi, morto durante la prima guerra mondiale.

Dopo l'eversione dei feudi segui le sorti delle vicine Scanno e, in tono minore, di Anversa degli Abruzzi.

Oggi dipende turisticamente dal vicino lago di Scanno, il quale appartiene al comune di Villalago per tre quarti.

Le copiose nevicate cadute in Italia nel febbraio 2012 hanno bloccato l'accesso a Villalago ed alla vicina Scanno mediante la statale del Sagittario.

Monumenti e luoghi d'interesse

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Eremo di San Domenico

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chiesa parrocchiale (Madonna di Loreto)

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chiesa della Madonna Addolorata

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chiesa di San Michele Arcangelo

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chiesa della Madonna delle Grazie

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il vecchio municipio

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La rocca con l'annesso belvedere sulle Gole del Sagittario

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il Museo delle arti e tradizioni popolari

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il Lago di Scanno

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il Lago Pio

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il Lago di San Domenico

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il monumento ai caduti

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il monumento agli alpini

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il Monte Argatone

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† L'arboreto forestale

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Le Gole del Sagittario

Personalità legate a Villalago

Antonio Di Cicco

Emilio Iafolla

Eventi e tradizioni

Gennaio - 21: le Fanoglie, con fuochi nelle varie contrade del paese;

Marzo ‚Äď Aprile: luned√¨ di Pasqua: Processione all'eremo di San Domenico;

Luglio - 14 e 15: Festa in onore della Madonna delle Grazie;

Agosto - 15: matrimonio in costume di Villalago;

Agosto - 21: pellegrinaggio dei pellegrini provenienti a piedi da Fornelli, in provincia di Isernia, che concludono qui il percorso in onore di San Domenico, di 80 km;

Agosto 21 / 22: festa in onore di San Domenico;

Settembre ‚Äď prima settimana: "Premio Villalago di Pedagogia", con convegno di pedagogia;

Settembre ‚Äď seconda settimana: festa dell'Addolorata che termina con una fiaccolata notturna e distribuzione di ciambelle e vino;

Dicembre - 26: presepe subacqueo nel Lago di San Domenico.

tutti pazzi per la Civita

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