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Maria Francesca De Sanctis, religiosa, nasce il 30 luglio 1836 a Castiglione a Casauria da Ferdinando e da Maria Grazia De Mattheis e muore il 7 maggio 1916

La figura di Maria Francesca De Sanctis è da anni oggetto di approfonditi studi che vedono in questa religiosa abruzzese una persona attenta ai segni del tempo e docile agli appelli dello spirito che si mise alacremente all’opera per sanare con la carica travolgente del Vangelo le fratture morali e sociali della storia.

In un periodo in cui le donne non potevano emanciparsi, Maria Francesca lo fece tramite il convento, nella vita che da contemplativa si trasformò in socialmente attiva.

Insieme alle sue compagne Barbara Micarelli e Maria Ferrari, costituì la famosa “triade del riscatto femminile”, affrontando ostacoli di ogni genere e riconoscendo il Cristo-Dio nelle persone sofferenti, nei malati e nei bambini.

La sua esistenza fu attraversata da afflizioni che contrassegnarono come stimmate la sua vita interamente dedicata a Dio e al prossimo.

Fu fautrice della fondazione di numerosi conventi sia in Abruzzo che fuori regione.

In Abruzzo se ne ricordano soprattutto due: l’Istituto delle Suore della dottrina cristiana dell’Aquila e l’Istituto delle Suore della sacra famiglia di Penne che si disciplinano sulle regole da lei scritte nel 1890 ed approvate prima dall’arcivescovo aquilano Monsignor Vicentini e in seguito riconfermate, nel 1903, dal vescovo pennese Morticelli.

I due Istituti abruzzesi operano, oggi come allora, nell’insegnamento della dottrina cristiana, nell’educazione dell’infanzia e della gioventù, nell’assistenza agli infermi e agli anziani.

Maria Nicola Santa, conosciuta come Maria Francesca De Sanctis, nacque a Castiglione a Casauria il 30 luglio 1836 da Ferdinando e da Maria Grazia De Mattheis.

A causa della prematura morte del padre e dei numerosi problemi economici, la famiglia dovette affrontare anni di sofferenza e privazioni.

Maria Francesca venne educata nel monastero di Santa Caterina Martire all’Aquila e nel 1862, all’età di ventisei anni, a causa della sua salute cagionevole dovette tornare a casa.

L’intera famiglia De Sanctis (composta dalla madre e dalle tre figlie Maria Francesca, Florinda e Felice Arcangela) si trasferì all’Aquila dove gestirono un pensionato per studenti e religiosi.

Per volere di monsignor Luigi Filippi, Maria insegnò catechismo nella chiesa dei Francescani

e dopo la morte della madre, sul finire degli anni ’70, iniziò a dar vita ad un progetto di suore catechiste, formatesi con l’autorizzazione di monsignor Augusto Vicentini.

Nel 1886 il gruppo religioso era composto da solo otto donne venne ospitato prima nel palazzo del canonico Vestarini Cresi e poi in quella che divenne, con l’approvazione ufficiale l’arcivescovo Vicentini il 2 ottobre 1890, la casa di fondazione delle Suore della dottrina cristiana, nel fabbricato donatogli da Sofia Bernasconi.

Dal 1891 al 1897 vi furono numerose vestizioni sia nel territorio pescarese a Castiglione a Casauria, nel barese, a Casamassima e a Noicattaro, nel pavese, a Vigevano.

A causa dei numerosi dissidi con monsignor Francesco Paolo Carrano, nel 1897, l’ordine inizia il suo lento declino.

Maria Francesca, ritenuta la fondatrice dell’ordine ma anche la causa dei problemi, venne allontanata dal convento aquilano ed accolta in quello del suo paese natale dove continuò ad esercitare le sue funzioni di superiora generale, contrastata dal parroco locale don Antonio Ventura sia nella conduzione dell’oratorio che nell’istruzione catechistica.

Dopo la morte di entrambe le sorelle, suor Maria Fedele e Maria Alfonsina, Maria si spense a causa di un arresto cardiaco il 7 maggio 1916.

Nel 1990 in occasione del centenario della fondazione dell’ordine, le religiose di Penne gli dedicarono, nel paese di Castiglione a Casauria, un monumento nel cimitero e un busto nella sala del convento locale, opera dello scultore Marino Donatello.

tutti pazzi per la Civita

 

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