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Anna Marta CafarelliAna Cafarelli, Anna Marta Cafarelli: la scrittrice italo – argentina torna nel sui Abruzzo dopo 60 anni per presentare i suoi libri autobiografici.

di Elisabetta Mancinelli

Anna  Cafarelli nasce il 19 agosto 1939 a Popoli, dove vive fino al 1954 quando, all’età di 15 anni, si trasferisce con la sua famiglia: tre sorelle e la madre, a Buenos  Aires in Argentina dove suo padre si era già stabilito cinque anni prima per ragioni di lavoro.

Il 16 dicembre 2017 muore a Cordova dove viveva con figli, nipoti e pronipoti; risiedeva in questa città dal giorno del suo matrimonio avvenuto quattro anni dopo il suo arrivo in Argentina.

Nel mese di luglio, dopo 60 anni, è tornata in Abruzzo per presentare i libri che narrano le tormentate vicende della sua famiglia.

La sua infanzia e la sua prima giovinezza sono contrassegnate da una serie di eventi dolorosi: la guerra, la paura, la fame, la disperazione.

Durante il bombardamento di Popoli, nel marzo del 1945 quando aveva cinque anni, Anna fu colpita insieme alla sua famiglia da una grossa bomba che causò la morte dei nonni materni, della zia e di suo fratello di 12 anni e lei stessa perse l’udito ad un orecchio.

Alla fine della guerra cominciò a frequentare regolarmente fino alla classe terza la scuola elementare, ma poi la dovette lasciare per aiutare la mamma nel loro sostentamento.

Per questo si dovette prestare a vari servigi tra cui: lavare i panni nel fiume e aspettare che si asciugassero per riconsegnarli ai proprietari, spesso, in cambio di un tozzo di pane, lavava i piedi e aiutava nella faccende domestiche una maestra.

Durante uno di questi servigi, all’età di nove anni, subisce violenza e questa dolorosa esperienza ferisce  profondamente non solo il suo corpo ma rimane scolpito nella sua anima.

Sotto minaccia non fa menzione ad alcuno dello stupro subito ma subito pensa che avrebbe cominciato a scrivere e questo diventa il suo progetto di vita.

In Argentina si sposa e mette al mondo tre figli e, nonostante tutto, continua a combattere e a scommettere sulla vita ed a viverla pienamente.

Anna è una donna che ama la sua casa, lavora in giardino, in cucina, cuce, è una madre esemplare che si occupa dei suoi figli con amore ed è sempre presente in ogni momento in ogni loro necessità.

La sua famiglia diviene il suo tesoro piĂą grande ma lascia sempre spazio da dedicare alla sua cultura personale; compie i suoi studi fino al livello universitario dopo la nascita dei figli seguendo sempre la sua vocazione primaria: la scrittura e la poesia.

Anna, acquisite le competenze linguistiche e culturali, decide di raccontare la sua storia e lo fa con tutta la durezza e la disperazione della realtà vissuta che tuttavia non le hanno fatto perdere la serenità interiore, l’amore e la meraviglia per la vita che, nonostante tutto, sente dentro di sé e, per quanto le è possibile, cerca di trasmettere agli altri.

Il suo primo libro “Fuoco nella memoria” esce nel 2001, in esso l’autrice racconta tutti gli eventi drammatici vissuti nel secondo conflitto mondiale ma anche i colori, gli odori e sapori della sua infanzia.

L’opera descrive con un linguaggio semplice, scorrevole e con una straordinaria nitidezza di espressione la storia delle tante famiglie che vissero insieme e divisero lo spazio e il tempo del drammatico momento storico che il paese di Popoli visse nel 1945.

Durante la presentazione dell’opera a Cordova in Argentina in vari contesti culturali, i lettori la abbracciavano e si complimentavano con lei.

Tanto grande è stato l’interesse per questo libro che veniva invitata a convegni e tavole rotonde per scrittori e poeti e nel 2005 a Chilecito nella provincia della Rioja ricevette un prestigioso Premio: Messaggera della pace e Esempio di sopravvivenza e di vita.

Nel 2007 l’autrice pubblica il suo secondo libro “Segreti dell’anima” che è la continuazione del “Fuoco alla memoria” in cui rivela il terribile segreto mai scordato: la sua violazione descrivendo le forti immagini rimaste scolpite nella sua anima.

Nell’opera l’autrice racconta anche altri aneddoti e storie della infanzia nel suo bel paese natio: Popoli circondato da montagne e prati fioriti con papaveri rossi, bianchi e gialli, con fiumi e ruscelli di colore verde smeraldo che lasciavano vedere il fondo in trasparenza.

Il libro si chiude con dieci componimenti poetici che esprimono la sua grande sensibilitĂ  e ricchezza interiore.

Il suo terzo libro “Una canzone per Lucia” esce ad aprile del 2015 ed è un omaggio che Anna fa alla sua cara mamma: una donna dal volto sorridente e tenero che nasconde nel suo cuore la coltre pesante del suo passato contrassegnato dalla violenza delle due guerre e dalle atroci sofferenze patite.

Questa sua ultima opera dice Anna “ E’ un grido di pace, un no alla guerra e al dolore con l’auspicio che il mondo vada verso l’Amore”.

Venerdì 10 luglio, a Pescara, presso Il Caffè Letterario del Museo delle genti d’Abruzzo Anna ha presentato i suoi libri.

tutti pazzi per la Civita

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