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Ornella Angeloni Accatino, scrittrice, nasce il 24 novembre 1921 ad Avezzano, e muore a Roma il 10 novembre 2005.

Nata da una famiglia della borghesia romana caduta in difficoltà a causa dell'improvvisa morte del padre Alfredo, Commissario Prefettizio a Fondi (all'epoca si sospettò addirittura di un delitto), Ornella si diploma giovanissima in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia e si laurea in Lingue, iniziando a collaborare con riviste letterarie e testate editoriali, trasformando la sua passione in una modesta ma continua fonte di sostentamento.

Si distingue quasi subito per una ricca produzione di novelle e per un romanzo "Una linea sulla montagna" che ottiene una lusinghiera recensione sul Il Popolo d'Italia di Massimo Bontempelli che le apre le porte del mondo letterario romano.

Inizia a collaborare a La Fiera Letteraria e al settimanale Vita.

Volontaria per il Sovrano Militare Ordine di Malta sul fronte di Anzio, nel 1952 sposa il pittore e teorico dell'arte Enrico Accatino, con il quale darà vita a un sodalizio artistico e spirituale che durerà tutta la vita, curando insieme a lui fondamentali opere sulla didattica dell'educazione visiva (Forma, Colore, Segno - Edart - Ciao Arte - La favola dell'Arte).

Al di là di traduzioni dal francese e dallo spagnolo e dalla pubblicazioni di saggi e romanzi come "Una madre di nome Maria", "La Donna Bifronte", "Caffè Ciamei", la qualità della sua scrittura si rivela nell'opera poetica che Ornella Angeloni coltiverà per oltre 40 anni, caratterizzandosi per uno stile assolutamente personale che riprende ed evolve le poetiche ermetiche, miscelando le visioni della grande letteratura mistica con la sensualità dei lirici greci.

Premio Roma per la poesia nel 1991.

Tra le ultime opere "Cerchi d'acqua" e "Mosaico di Sassi".

Tra i suoi maggiori estimatori il critico e poeta Ferruccio Ulivi, che ha dedicato alla sua opera numerosi scritti critici.

tutti pazzi per la Civita