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Helenita Olivares

Due grandi occhi, teneri e aperti sulla felicità di vivere.

È la sua voce che prende, giù, fino in fondo all'anima.Occhi e voce di Helenita Olivares.

E conoscerla, sentirla e volerle bene è tutt'uno.

Helenita Olivares, soprano colombiana, è tutta qui: nei suoi occhi, nella sua voce, nella sua felicità di vivere.

Helenita era solo una ragazzina quando dalla natia Cucuta, una delle più ridenti città colombiane, giunse in Italia.

Con una grande valigia piena di sogni e una borsa.

Una bor­sa di studio vinta a un importantissimo concorso per pianofor­te e canto, indetto a Bogotà, la capitale appunto della Colombia.

E al Conservatorio di Santa Cecilia, in Roma, Helenita stu­diò senza sosta, amando la sua fatica e soffrendola come gioia di vivere. E soffocando dentro di sé la tenerissima nostalgia per la sua gente e l'amato paese tanto lontano.

La « principessina di Cucuta », come - laggiù nella sua città - avevano chiamato Helenita, completò così nel giro di pochi anni la sua preparazione artistico-musicale.

E Roma la vide ben presto « regina » di recitals di canti colombiani: indimenticabili, per il calore e il colore, tutti particolari, della sua voce.

Cantante di altissimo stile, laureata in musica, preparatissima e grande cantante verdiana, Helenita Olivares ha una linea di can­to dolcissima, duttile e agilissima nei passaggi più bruschi o im­prevedibili. Ha una voce tenera e dolce, profonda e drammatica.

Ed è una voce ricca di fascino per come Helenita sa rendere sulla scena i personaggi delle grandi ope­re liriche del suo repertorio: Aida, Norma, Trovatore, Otello, Tosca... e ancora: Bohème, Butterfly, Anna Bolena.

Come interessantissime so­no le sue incisioni per la « Supra-phon » del Te Deum di Dvorak, con la direzione di Smetacek, An­ch'io sono l'America di Nascimbene, di Agenzia matrimoniale di Roberto Hazon e d'un recital con arie di Verdi, Rossini e Puccini.

Ospite amatissima dei più gran­di teatri, Helenita Olivares dopo aver cantato a Praga, Madrid, Tori­no, Caracas, Sofia, Trieste, Brati-slava, Bogotà, Venezia, Bucarest, Maiorca, Brno...  ospite all'Arena di Verona.

Come Aida.Una dolcissima Aida che Helenita Olivares sa rendere con una tenera aggressività, degna della donna di rango che rappresenta sulla scena e degna del grande soprano che la in­terpreta: proprio la nostra Helenita.

Suo marito è il pittore Aligi Sassu.

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