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Santa Petronilla, venerata come Santa dalla Chiesa cattolica, fu martire nel I secolo.

Come molti santi dei primi tempi della Chiesa, poco o nulla si conosce di questa persona.

Le sole informazioni sicure, riguardanti il suo nome e il fatto che fosse una martire, sono scritte su di un affresco del IV secolo presente della Basilica sotterranea della Catacomba di Domitilla a Roma.

Questo affresco, che è tutt'oggi il più antico affresco della cristianità, si trova dietro l'abside della Basilica fatta costruire da Papa Siricio tra il 390 e il 395 nelle catacombe sulla via Ardeatina dette di Domitilla.

In questo affresco appare la scritta Petronella Mart.

Il sarcofago, che custodiva le spoglie della santa, venne traslato nella basilica vaticana da Papa Paolo I nel 757 e tuttora presente in San Pietro.

Carlo Magno nel 800 visitò la cappella dove era custodito il corpo e pare venerasse molto questa santa.

La tradizione vuole che Petronilla fosse la figlia spirituale di San Pietro, anche se non vi sono prove o testimonianze che confermino questo fatto; oggi si ritiene che fu la somiglianza dei due nomi Pietro e Petronilla ad associare le due figure.

Certo è che a motivo di questa supposizione la Francia adottò la martire come propria patrona: la Francia è la prima figlia della Chiesa, come Petronilla era la figlia del primo capo della Chiesa.

Petronilla viene festeggiata dalla Chiesa cattolica il 31 maggio.

La Santa è raffigurata mentre viene guarita da San Pietro; i primi Cristiani la rappresentavano con una scopa; spesso è rappresentata come una giovane con un mazzo di chiavi e un ramo di palma e, raramente, accompagnata da un delfino.

Vedi anche: Acciano e Santa Petronilla

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