I sogni sono fatti di tanta fatica.
Forse, se cerchiamo di prendere delle scorciatoie,
perdiamo di vista la ragione
per cui abbiamo cominciato a sognare
e alla fine scopriamo
che il sogno non ci appartiene più.
Se ascoltiamo la saggezza del cuore
il tempo infallibile ci farà incontrare
il nostro destino.
Ricorda:
"Quando stai per rinunciare,
quando senti che la vita è stata
troppo dura con te,
ricordati chi sei.
Ricorda il tuo sogno".

Sergio Bambarén da "Il delfino"

La pioggia sul cappello

(Parodia di Gabriele D’Annunzio)

Silenzio. Il cieloè diventato una nube,

vedo oscurarsi le tube

non vedo l’ombrello,

ma odo sul mio cappello

a Bagnara

Il verde del gran bosco t'incorona;

vite e colori adornano il declive.

Anche porelli, che sul poggio vive.

Il piano, come gemma, t'incastona.

Rosci turrita ancora t'appassiona,

il mito del Gazziano che sopravvive,

lo Sfalassà, dalle petrose vive,

che ratto scorre nella mia zona.

Ma ti dà lui caratterizzazione:

il mare blu, antico e misterioso,or aspro,

se ti tiene in apprensione,

or seducente, buono, generoso,

se ti consente pesca e balneazione.

Io t'amo. patria dal volto radioso!                        

                          Achille Bonifacio

Dante a Guido: 

Guido, i’ vorrei che tu Lapo ed io
fossimo presi per incantamento
e messi in un vasel, ch’ad ogni vento
per mare andasse al voler vostro e mio;
 sì che fortuna od altro tempo rio
non ci potesse dare impedimento,
anzi, vivendo sempre in un talento,
di stare insieme crescesse ‘l disio.
 E monna Vanna e monna Lagia poi
con quella ch’è sul numer de le trenta
con noi ponesse il buono incantatore:
 e quivi ragionar sempre d’amore,
e ciascuna di lor fosse contenta,
sì come i’ credo che saremmo noi.


Risposta di Guido a Dante:

 S’io fosse quelli che d’amor fu degno,
del qual non trovo sol che rimembranza,
e la donna tenesse altra sembianza,
assai mi piaceria siffatto legno.
 E tu, che se’ de l’amoroso regno
là onde di merzé nasce speranza,
riguarda se ’l mi' spirito ha pesanza,
ch’un prest’arcier di lui ha fatto segno,
 e tragge l’arco che li tese Amore,
sì lietamente, che la sua persona
par che di gioco porti signoria.
 Or odi maraviglia ch’el disia:
lo spirito fedito li perdona,
vedendo che li strugge il suo valore.

FINALMENTE

Tu mi hai dato il tuo amore,

colmando il mondo con i tuoi doni!

Essi sono piovuti su di me,

mentre io non li conosco,

perché il mio cuore è addormentato,

perché buia è la notte!

Pur se perduta nella notte dei miei sogni,

tremo d'improvvisa letizia;

e so che per il tesoro dei tuoi grandi mondi

riceverai in ritorno da me,

un solo fiorellino d'amore,

il giorno in cui si desterà il mio cuore!