La Casta legittima i transfughi

Possono tradire gli elettori quando vogliono e come vogliono

Bocciato in Senato l'emendamento che vietata ai parlamentari di cambiare partito o fondarne uno nuovo

L'aula ha votato compatta contro la modifica dell'articolo 67 della Costituzione sull'assenza del vincolo di mandato: solo in 45 hanno detto sì.

La Casta non ha nessuna intenzione di rinunciare ai suoi privilegi.

Che si tratti di benefit, di auto blu, di stipendi astronomici i parlamentari intendono continuare a fare quello che vogliono quando vogliono.

L'ennesima dimostrazione la bocciatura, pressoché unanime dell'emendamento che vietata agli eletti di cambiare partito durante la legislatura.

Al Senato, infatti, con 233 voti contrari, è stata bocciata la modifica dell'articolo 67 della Costituzione sull'assenza del vincolo di mandato proposta dal senatore del Pd Roberto Della Seta che insieme ad una decina di colleghi aveva presentato un semplice emendamento: i parlamentari che non si trovino più in sintonia con il partito possono passare al Gruppo Misto, ma non cambiare casacca o inventarsi un gruppo tutto nuovo.

Cosa che, invece, in questa legislatura ha toccato cifre record: oltre cento casi con un rapporto di 1 a 10 sul totale degli eletti e che ha coinvolto tutti i partiti.

In aula, racconta “la Stampa”, Della Seta aveva spiegato ai colleghi che "il fenomeno dei transfughi è una delle cause principali del discredito della politica e della sfiducia dei cittadini".

Un bel discorso, che però ha convinto solo 45 senatori contro i 281 votanti. Il Senato non approva.

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