Campania: le auto blu spariranno, è passata la legge anti sprechi

Giro di vite nella regione guidata da Caldoro: basta auto blu, spese e consulenze

La regione Campania dice addio alle auto blu anche per società e aziende regionali e per le aziende sanitarie locali e ospedaliere.

Una decisione votata all’unanimità quella del Consiglio regionale che ha approvato il testo di legge bipartisan «Campania Zero».

Chiare anche le tempistiche: entro novanta giorni dovrà essere predisposto un piano di dismissione delle autovetture del parco macchine, predisponendo anche un elenco dei servizi essenziali ai quali non si applica la norma.
Non solo: la norma abolisce anche le consulenze esterne, così come il rimborso per spese di telefonia mobile, in tutta l'amministrazione regionale.

La legge prevede l'istituzione del Registro telematico per le compensazioni debiti-crediti e sarà poi la Giunta regionale, con proprio regolamento, a definirne modalità e criteri di funzionamento.

Il provvedimento pone in essere anche particolari criteri di incompatibilità: non potranno essere nominati o designati negli enti di pertinenza regionale, i parlamentari italiani ed europei, i presidenti, gli assessori e i consiglieri provinciali, i presidenti e gli assessori delle comunità montane, i sindaci, gli assessori e i consiglieri comunali.

L’articolo 4 della legge “Campania zero”, infatti, prescrive inoltre che i «coniugi o parenti in linea retta ascendente o discendente di consiglieri o assessori regionali in carica», non possono essere nominati in aziende, enti, partecipate di pertinenza regionale.
Restano fuori "coloro che ricoprono incarichi direttivi o esecutivi regionali o nazionali in partiti o movimenti politici" grazie all’emendamento che cassa una parte dell’articolo 4.

C’è chi, come il consigliere Carlo Aveta ha provato a rinforzare i vincoli della norma antiparentopoli, estendendo il divieto ai parenti collaterali entro il quarto grado, ma l’emendamento non è stato accolto.

Un altro colpo invece, positivamente, viene assestato all'indennità di funzione per i consiglieri, che cessa nel mese di agosto, quando uffici e segreterie restano chiusi. Scelta che, secondo il presidente della Regione Caldoro, come riporta il Corriere del Mezzogiorno, “toglie in maniera giusta tutto quello che è possibile in un momento difficile per le famiglie, della Regione, del Paese.

Un percorso che stiamo avviando da oltre due anni ed è stato fatto un buon lavoro Il Consiglio ha dato risposta alle domande che l'opinione pubblica poneva».

Uno scatto in avanti per una regione che vuole essere la prima senza auto blu.
Secondo i dati del ministero della pubblica amministrazione, guidato da Filippo Patroni Griffi, sull’ultimo censimento in materia tra enti pubblici, Asl, università, consorzi, Camere di commercio e altro, circolavano in Campania 2091 auto di servizio, di cui 1963 di proprietà e le altre sotto noleggio di vario tipo.

Non un primato, ma pur sempre un numero alto: la Campania si collocava a metà classifica, sotto regioni come Piemonte, Emilia, Lazio, Sardegna, Veneto, Friuli.

Un monitoraggio interessante, ma comunque parziale, a cui aveva risposto il 73% degli enti.

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