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La Questione Cristiana per la difesa della civiltà sulla Terra

di Nicola Facciolini

Le persecuzioni contro i Cristiani e le trasgressioni sessuali minano alle fondamenta l’Occidente. Occorre distinguere tra bene e male. E’ giunta l’ora del “redde rationem”.

Oggi il primo problema del politico cristiano è trovare la sua identità. Anche grazie alle riflessioni del cardinale Giacomo Biffi nel suo libro “Memorie e digressioni di un italiano cardinale”.

Quella voglia di purezza nella Politica. “L’ideologia oggi dominante – scrive il cardinale Biffi – ritiene l’attività sessuale un assoluto che non sopporta né regolamentazioni né finalità; che non ha ragion d’essere oltre il suo stesso esercizio; che spiega tutto il comportamento umano e non riceve illuminazione da niente che esista fuori di essa. Ma questa è oggettivamente una menzogna.

Talvolta abbiamo persino l’impressione che la società dei nostri giorni sia stata conquistata da un’accolta di maniaci sessuali, che impongono a tutti le loro ossessioni, le loro consuetudini sempre ripetitive, i loro stucchevoli riti.

A tutto ciò non ci si può rassegnare. Ma il rimedio non starà nel ricercare un’assurda mediazione tra l’ideale del Vangelo e le aberrazioni del mondo. L’umanità nella quale ci è toccato di vivere aspetta dalla nazione santa solo una sfida: la sfida della castità.

La prima misericordia di cui tutti abbiamo sempre bisogno è la luce impietosa e rasserenante della verità”.

E’ giunta l’ora del redde rationem nella nostra civiltà occidentale. L’irrilevante, l’irrazionalità, il pensiero dominante contro la persona, in una società ormai conquistata da maniaci sessuali anche grazie a Internet, dominano la scena italiana e mondiale mentre si scopre con somma meraviglia che, per salvarsi dal baratro economico-finanziario della peggiore crisi dal 1929, dovremo lavorare per il Celeste Impero sul nostro territorio.

Non per varare la nave interstellare Venture Star diretta su Alpha Centauri, ma per pagare i debiti pubblici astronomici dell’Occidente.

Sconcerta il silenzio degli intellettuali e della società civile sul tema delle persecuzioni contro la Chiesa ed i cristiani, sulla legittimazione della trasgressione sessuale in Occidente propagandata ovunque (la Sharia nei paesi islamici punisce severamente i sodomiti), soprattutto nel mondo politico. In Italia il disgusto unanime verso la pedofilia nella Chiesa, lo sfruttamento della prostituzione minorile e la sodomia con tutti i vizi annessi e connessi, ha ottenuto il suo tributo di sangue mediatico.

La Chiesa ha smascherato i suoi “servi” infedeli. Non altrove. Gli “elenchi” delle trasgressioni inammissibili nell’esistenza cristiana (immorali, idolatri, adulteri, depravati, sodomiti, ladri, avari, ubriaconi, calunniatori, rapinatori) sono contenuti nelle Sacre Scritture (Prima Lettera di Paolo ai Corinti 6,9-10; Gal 5,19-21; Ef 5,5) e nelle riflessioni del cardinale Giacomo Biffi cristallizzate nella nuova edizione ampliata del suo libro “Memorie e digressioni di un italiano cardinale” (688 pp).

Nel XXI Secolo il primo problema del politico cristiano è trovare la sua identità nella Questione Cristiana per la difesa della sacralità della vita, del nostro territorio, del lavoro (anche nei campi), delle nostre chiese, dei nostri conventi, della Dottrina sociale e della fede cattolica apostolica romana trasmessa dai nostri Santi.

Le persecuzioni contro i cristiani, contro il “fatto cristiano” di Gesù di Nazareth, si manifestano in forme aberranti, non solo mediante le bombe umane che si fanno esplodere. Ma nell’indifferenza dirompente dei media. Siamo sotto attacco!

Eppure facciamo finta che sia soltanto un gioco. Occorre proteggere i fedeli e i luoghi di culto cristiani in tutto il mondo! In primis in Abruzzo dove le sette abbondano preparando la strada all’Islam radicale.

Abbiamo dimenticato i caduti e gli eroi della celebre Battaglia di Lepanto che cinque secoli fa salvarono l’Europa cristiana dall’invasione islamica! C’è chi ha perso la memoria.

Parallelamente l’avvelenamento collettivo sessuale fa strage delle più celebri vittime: personaggi del mondo del cinema, della televisione, della politica, della cultura e delle istituzioni.

Dai vari pulpiti dei talk-show spazzatura e dai red carpet dei vari festival del cinema finanziati con i soldi pubblici, alcuni neo-apostoli della maniacalità sessuale dichiarano apertamente ai giovani che “il futuro è gay”.

Grazie a Dio non sarà così perché la Natura non lo permetterà: eterofobia e omofobia qui non c’entrano affatto. La nostra Costituzione protegge le minoranze sessuali come persone e cittadini. Non sempre altrove costoro possono vantare un riconoscimento costituzionale così importante.

Ma la Famiglia fondata sul matrimonio sacro di un uomo e di una donna (maschio e femmina) che diventano una sola carne, non si tocca! Impegnati nella difesa e nella promozione della Famiglia naturale, della vita, della sacralità del nostro territorio, della Dottrina della Chiesa, i politici cristiani indicano i rapporti fra uomo e donna come base della Famiglia e respingono, senza condizioni, le proposte di legittimazione delle unioni omosessuali con annesse adozioni di minori. Questa non è omofobia ma una scelta di campo che in ogni stato di diritto tutela la dignità di ogni persona, come prevede la nostra Costituzione, senza per questo lasciarsi sedurre ed appassionare da altre fragili forme di consorzio umano che non appartengono alla tradizione giudaico-cristiana.

La nostra è una naturale e normale convinzione. Nella politica italiota del tradimento del patto e dell’aberrazione nell’ipocrisia e nel trasformismo più disarmanti, com’è possibile sperare in un sussulto di vibrante protesta delle coscienze? Quanti sapranno resistere alle sirene dell’opportunismo politico-sessuale? Quanti sapranno risorgere a nuova vita dopo le sedute collettive d’ipnosi morale televisiva irradiata dal tritume mediatico dell’ipocrisia e della menzogna, grazie anche alla rete Internet sui dispositivi portatili di ultima generazione?

Non basta esprimere il nostro laico disagio verso tutti gli ignominiosi scandali, sessuali e politici veri e presunti, che coinvolgono realmente a vario titolo, i ricattabili politici che sfuggono alla giustizia. La corruzione morale è ben lunghi dall’essere sconfitta. Non basta il voto popolare.

Coloro che occupano, a vario titolo, il mondo della cultura, le palazzine di partito ad uso privato, i templi del giornalismo e della religione ai più alti livelli, che cosa ne pensano? L’Islam radicale avanza inesorabile in Italia, nutrendosi dei vizi della civiltà occidentale, rifiutando la nostra cultura e il nostro modello di sviluppo economico.

Sveglia! L’ostentazione delle perversioni sessuali, è una delle espressioni più nefaste del declino di una civiltà incapace, attraverso le sue istituzioni politiche, di governare la complessità del mondo in cui viviamo: la natura grigia offensiva e non reattiva dell’integralismo islamico non è stata ancora ben compresa e, prima o poi, scatenerà tutte le sue forze distruttive sul fronte culturale e morale.

E sarà la fine perché la morale si incarna e si incardina nella vita degli uomini e delle donne che fanno politica.

L’Abruzzo, solo per fare un esempio, vive da 18 anni una tragica fase di avvitamento perpetuo delle coscienze, scivolando sul piano inclinato del tradimento della verità (della quale non si parla più in tv e su Internet) e del patto. L’indifferenza verso la disintegrazione dei valori che animano lo spirito della nostra Nazione Italia, allontana i giovani dalla missione costituzionale delle regole della buona educazione e della civile convivenza democratica.

E, quindi, li allontana dalla Politica, giudicata come una riserva di caccia per pochi eletti amici del padrone di turno. Mentre coyotes e sciacalli a vario titolo cercano di sabotare il Federalismo, magari servendosi di ogni pretesto utile (anche religioso), magari attingendo a piene mani dalle infinite riserve dei servizi stranieri. Sinistre responsabilità trasversali sono più che evidenti, i cattivi maestri hanno retrocesso la politica e l’economia, insieme al Pil, nel fango dal quale vorrebbero far sorgere chissà quale Golem salvatore dell’ultima ora.

Le lezioni di modernità impartite da certi vampiri della mala-educazione politica e religiosa che irradiano nelle menti più deboli il messaggio della rassegnazione all’ineluttabile, vanno rigorosamente rispedite al mittente. Spegniamo la tv-barzelletta. Combattiamo da cristiani, in prima persona, l’esaltazione della trasgressione sessuale e del tradimento, che rischiano di far precipitare l’Italia verso l’inciviltà e la barbarie. Ma quale orgoglio vi può essere in tutto questo? Chi festeggia il tradimento?Paradossalmente c’è una gran voglia di purezza di cuore tra i giovani, anche nella politica. Un atteggiamento che non può passare inosservato.

Il libro del cardinale Biffi è esemplare. Verità, testimonianza e fedeltà corrono il rischio di diventare parole vuote. In tv vengono sistematicamente invocate e immolate sull’altare dell’audience, in orazioni civili allucinanti capaci di mobilitare le coscienze di milioni di persone, non si sa bene verso quale baratro. Perché le soluzioni non esistono! O meglio, non vengono elargite gratuitamente. Credete forse che i pifferai della famosa favola, appartengano al passato? I buoni esempi non mancano. Sono centinaia i martiri cristiani che ogni anno muoiono in tutto il mondo per predicare il Vangelo di Cristo, immolando le loro vite ed alimentando la fiaccola della santità nella Chiesa Universale. Ma trovano poco spazio sui media, questi nostri Santi quotidiani.

Per questo siamo convinti della necessità di recuperare e difendere quei valori fondanti della nostra civiltà umana e della nostra Patria, che saranno esaltati e valorizzati, lo speriamo vivamente, anche nel Federalismo solidale. Valori che nutrono la Costituzione e la vita democratica del nostro Paese. Parallelamente occorre denunciare apertamente la violazione della dignità umana e i danni incalcolabili perpetrati sui giovani costretti ad assistere all’effimero teatrino della vergognosa gogna mediatica quotidiana.

L’inadeguatezza del giudizio, lo sconfinamento della ragione che ormai confonde l’essere con la passione, e la ferita grave inferta alla verità, alla testimonianza ed alla fede, non possono lasciare indifferenti gli stessi politici credenti in Dio, che vivono passivamente la tragedia sociale della dominazione economica orientale e dell’integrazione multiculturale forzata ed imposta sul nostro territorio privo ormai della guida morale di “pastori” santi e colti. I cittadini chiedono un segno di responsabilità. Verso l’Abruzzo, verso l’Italia, verso la Chiesa Cattolica Apostolica Romana che è forte dei suoi Santi come san Francesco d’Assisi e san Domenico di Guzman, esempi mirabili di fedeltà, obbedienza e integrità al Vangelo di Cristo ed alla Chiesa. I Santi furono intransigenti sul piano morale, credibili e trasparenti nei momenti di crisi, di spaesamento e di buio della nostra Storia.

Lo spargimento di fango piroclastico seminato ovunque dai media per delegittimare le persone, deve cessare. La credibilità di una società civile si gioca sul delicato equilibrio tra libertà, giustizia e verità. “L’ideologia oggi dominante – scrive il cardinale Biffi – ritiene l’attività sessuale un assoluto che non sopporta né regolamentazioni né finalità; che non ha ragion d’essere oltre il suo stesso esercizio; che spiega tutto il comportamento umano e non riceve illuminazione da niente che esista fuori di essa. Ma questa è oggettivamente una menzogna. Talvolta abbiamo persino l’impressione che la società dei nostri giorni sia stata conquistata da un’accolta di maniaci sessuali, che impongono a tutti le loro ossessioni, le loro consuetudini sempre ripetitive, i loro stucchevoli riti.

A tutto ciò non ci si può rassegnare. Ma il rimedio non starà nel ricercare un’assurda mediazione tra l’ideale del Vangelo e le aberrazioni del mondo. L’umanità nella quale ci è toccato di vivere aspetta dalla nazione santa solo una sfida: la sfida della castità. La prima misericordia di cui tutti abbiamo sempre bisogno è la luce impietosa e rasserenante della verità”. Davvero chi contempla la bellezza femminile commette peccato? Dipende. Siamo al delirio dell’irrazionalità di coloro che confondono l’essere e la passione.

La condizione gay impone su Internet e nei vari festival del cinema (dunque non solo in politica) una diversa visione ipocrita del mondo che è pura ideologia. I politici cristiani hanno il dovere di agire, denunciando i silenzi contro tutti gli scandali pagani che non vengono mai alla luce in Europa e nel mondo, perché i riflettori dei media vengono spenti in nome dell’allegria e del divertimento più sfrenati nelle varie case di tolleranza sparse non solo tra le foreste del vecchio continente. Evidentemente frequentate da persone al di sopra di ogni sospetto.

Questa è un’altra utopia: farla franca. Quel che più sconcerta è il destino di questi(e) giovani “escort” disposti a prostituirsi per qualche euro. Senza contare chi finisce negli orribili meccanismi del traffico di organi, magari senza rendersene conto. E qui il cinema tace colpevolmente. Quale orgoglio vi può essere in tutto questo orrore? I valori della nostra tradizione giudaico-cattolica indicano la normalità eterosessuale come condizione essenziale di una vita sana.

Per questo i politici cristiani, nel rispetto della persona, non devono temere di potere esprimere liberamente la loro opinione con affermazioni del tipo:“mai maestri gay a scuola; quali valori trasmettono i gay ai giovanissimi?; non vorrei figli gay; ostentare anche sui media comportamenti gay dà fastidio; i pacts et similia non si faranno mai in Italia; il fighettismo va debellato culturalmente”. Affermazioni certamente non razziste ma decisamente forti politicamente al punto giusto da dividersi quanto basta dall’ipocrisia dei sinistri.

Il presidente Barack Hussein Obama che da buon democratico nel novembre 2008 accettò il voto dei “fratelli omosessuali”, vinta la presidenza degli Stati Uniti d’America, alla parata presidenziale d’insediamento presso la Casa Bianca nella capitale Washington D.C.(gennaio 2009), da buon padre di famiglia non ebbe timore ad allontanare immediatamente le due figlie dalla visione della sceneggiata balocca dei carri folcloristici delle associazioni gay che sfilavano. Perché giudicata irritante dagli Obama! I diritti civili e politici acquisiti anche in Italia, non sono in discussione. Ma occorre darsi una regolata.

Basta con le solite ipocrisie e con i complessi di superiorità di minoranza. Tutti i genitori preferiscono figli eterosessuali idonei al matrimonio ed alla riproduzione. Se non altro perché questa è la nostra civiltà. Dunque è sbagliato approvare, incoraggiare, promuovere e irradiare il gaio orgoglio omo-bisex nel cinema, nella letteratura, nella politica, nel web, nel giornalismo, relegando l’orgoglio “etero” nella bolgia dantesca perché giudicato inopportuno, offensivo e meritevole di biasimo perché peccaminoso! Un’altra verità della Scienza? Pare che il futuro sia donna su base genetica. Ma questa è un’altra storia nell’evoluzione della Terra. Sicuramente ben più interessante di qualsiasi disegno peccaminoso della Natura e ben superiore a qualsiasi scandalo di qualsivoglia umanità (extra)terrestre.

Quanto detto per chiarezza, non per avallare persecuzioni e discriminazioni: per distinguere semmai tra il bene e il male nelle infinite sfumature dei grigi.

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