Riceviamo e pubblichiamo

Comunicato stampa

L’Amministrazione comunale di Pescara guidata dal centrodestra, con l’ultima iniziativa messa in campo, ha prodotto solo danni per la città.Con l’iniziativa della settimana scorsa in Piazza Salotto, da parte della Società – Event – patrocinata dal Comune di Pescara, l’Amministrazione è riuscita a centrare 3 obiettivi:

  • il mancato introito nelle casse comunali di circa € 30.000,00 per l’occupazione di suolo pubblico che il Comune non è stato in grado di ricevere;
  •  il danno ai commercianti del Centro per il mancato introito, in quanto per 8 giorni la piazza era praticamente chiusa all’attraversamento dei pedoni;
  • il danno complessivo di immagine alla città.

Questo è quello che l’Amministrazione è riuscita a fare con una delle rare iniziative messe in campo ed il Sindaco ha avuto il coraggio anche di dichiarare che queste sono le iniziative che segnano il rilancio dell’immagine e dello sviluppo della città, a fronte di sei anni di oblio durante la nostra Amministrazione.

Ora la città di Pescara è in una situazione di fermo e di blocco totale da un punto di vista economico, produttivo e di immagine.

Purtroppo mancano idee e progetti per una città che ha grande bisogno di ripartire e di sapere soprattutto verso dove andare.

L’episodio che abbiamo citato sta a dimostrare l’assenza totale di strategia.

Questa città non può permettersi il lusso di restare ferma per i prossimi 5 anni.

C’è bisogno dell’aiuto di tutti, delle Associazioni di Categoria, della Camera di Commercio, degli Enti preposti e della Politica.

Siamo tutti impegnati a ridare slancio alla città ma c’è bisogno che questa Amministrazione si dia una mossa e si faccia aiutare laddove non è in grado, recuperando anche idee e progetti già messi in campo nella passata Amministrazione.

Pescara, 21 ottobre 2009                                                                                                     Gruppo Pd

Già Assessore al Commercio e Turismo

Moreno Di Pietrantonio

Riceviamo e pubblichiamo 

Pescara,21 ottobre 2009   

Oggetto: La Giunta Mascia aumenta i costi del Vittoria Colonna   

Con Delibera di Giunta Comunale n. 909 del 08 ottobre 2009 la Giunta Mascia ha aumentato i costi per l’utilizzo del Museo Vittoria Colonna di Pescara.

Si legge nella D.G.C. che i costi aumenteranno da € 180,00 per canone di concessione giornaliero ed € 70,00 per rimborso spese dei consumi, previsti dalla precedente Amministrazione di Centro sinistra con D.G.C. n. 931 del 18 settembre 2008 ad €. 250,00 per canone di concessione giornaliero ed €. 100,00 per rimborso delle spese Previsto nella nuova Giunta Mascia. 

E’ difficile comprendere le motivazioni di questo provvedimento che critico, perchè il Vittoria Colonna era ormai diventato, anche per la sua posizione, un centro appetibile per manifestazioni culturali e dell'associazionismo pescarese, che ora, forse si guarderà bene dall’avanzare richiesta in considerazione del più elevato costo. 

Si legge nella relazione alla D.G.C. che l’aumento sarebbe determinato dall’ottimizzazione delle entrate e dall’aumento del costo della vita, ma l’aumento di €. 100,00 a distanza di un anno dalla precedente tariffa determinata dal Centro Sinistra non si giustifica con queste motivazioni. 

La Giunta di centro destra, che si è già dimostrata troppo litigiosa, ha però dimostrato di avere idee chiare in materia di cultura, alzando i costi del Vittoria Colonna questa giunta dà un colpo alla cultura della città.

Questo provvedimento peraltro viene emesso in contemporanea con l’Errore ammesso dal Comune di Pescara per la “svendita di Piazza Salotto” e così è possibile cedere P.zza Salotto per otto giorni a 518,00 mentre per affittare il Museo Colonna occorreranno €. 350,00. 

                            Il Consigliere Comunale del PD

                                    Antonio Blasioli

 

– Gruppo Consiliare –

Provincia di Chieti 

Costituito a Fossacesia

il Gruppo Giovanile del PDL

 Si è costituito a Fossacesia il gruppo giovanile del Popolo della Libertà.

Alla riunione, che si è tenuta martedì 20 ottobre 2009, iscritti e simpatizzanti hanno delineato le attività e le iniziative da intraprendere.

Vogliamo porre la nostra attenzione sui temi che interessano il mondo giovanile – hanno dichiarato i responsabili del Gruppo, Rocco Contini e Pericle Di Giacomo –

Avanzeremo all’Amministrazione Comunale di Fossacesia proposte concrete su scuola, sport, centri di aggregazione e politiche giovanili.

Intanto su Facebook è già attivo il gruppo “Giovani con il PDL Fossacesia”, mediante il quale è possibile conoscere le iniziative e partecipare al forum.

All’incontro ha partecipato anche Paolo Sisti, Capogruppo del PDL in Consiglio Provinciale, il quale ha dichiarato:

“È importante che i giovani si appassionino alla vita politica, perché sono portatori di idee innovative e sono in grado di comprendere le esigenze della società moderna.”     

Fossacesia, 21 ottobre 2009

 

Riceviamo e pubblichiamo

COMUNICATO STAMPA

La  Curia arcivescovile moltiplica all'improvviso i canoni enfiteutici dei terreni concessi ai cittadini e il sindaco di Vacri, Antonio D'Aristotile, chiede un incontro urgente per discutere la problematica

Vacri, 19 ottobre 2009 

Protesta un centinaio di agricoltori di Vacri che per lunghi anni ha coltivato terreni gravati da un canone enfiteutico a beneficio della curia arcivescovile di Chieti-Vasto (attraverso l'Istituto diocesano per il sostentamento del clero).

L'enfiteusi è un antico contratto in virtù del quale si cede ad altri il “dominio utile” di un fondo in perpetuità, o per un tempo molto lungo, mediante il pagamento di un annuo contributo in denaro detto appunto canone enfiteutico, in ricognizione del “dominio diretto”, ovvero della nuda proprietà.

L'istituto dell'enfiteusi ha lo scopo principale di migliorare i terreni incolti o poco produttivi.

Fino all'anno scorso il canone enfiteutico richiesto dall'Istituto diocesano per il sostentamento del clero era poco più che simbolico (da poche decine a qualche centinaio di euro all'anno), mentre in questi giorni sono arrivati agli utilisti (ovvero i coltivatori dei terreni concessi in enfiteusi) canoni molto più elevati, in qualche caso addirittura decuplicati.

Del problema è stato subito investito il sindaco, Antonio D'Artistotile, che ha promosso una riunione, svoltasi ieri sera, degli utilisti vacresi, insieme al sen. Giovanni Legnini, in veste di consulente legale, per fare fronte comune contro la decisione improvvisa della curia arcivescovile.

«Le leggi in materia di enfiteusi – ha sottolineato il dott. D’Aristotile – sono molto vecchie e in alcuni casi di difficile interpretazione, ma indipendentemente da questo aspetto tecnico-legale, ritengo che sia inopportuno, in questo periodo di crisi economica che ha colpito un po' tutta la popolazione ed in particolare le fasce di reddito più basse, che proprio la curia arcivescovile intimi all'improvviso il pagamento di parcelle incredibilmente più alte di quelle normalmente richieste.

Chiederò immediatamente un incontro con i vertici dell'Istituto diocesano per il sostentamento del clero e con l'economo diocesano per discutere con loro della situazione e cercare un punto d'incontro che possa essere soddisfacente per entrambe le parti in causa. Credo inoltre che questo problema non investa solo i terreni dei vacresi, ma anche di molti altri utilisti, che invito ad unirsi a noi per fare fronte comune». 

Ufficio Stampa dell’Unione delle Colline Teatine

L’archivio dei comunicati stampa si può consultare sul sito

www.unionedellecollineteatine.blogspot.com

   GRUPPO CONSILIARE PARTITO DEMOCRATICO CITTA’  DI PESCARA 

Riceviamo e pubblichiamo

COMUNICATO STAMPA 

La seduta odierna del Consiglio Comunale poteva e doveva essere una seduta importante, non solo per l’assise civica ma per tutta la Città.

Finalmente, infatti, con la variazione di Bilancio proposta all’esame del Consiglio Comunale si sarebbe conclusa definitivamente la “querelle” sull’ annunciato, ma mai dimostrato e documentato, BUCO DI BILANCIO e sulla gestione economica e finanziaria della precedente amministrazione, a detta della nuova classe dirigente in maggioranza, dissennata ed alla base della incapacità di ideare, progettare, fare dei nuovi amministratori insediatisi lo scorso 7 Giugno.La delibera che avremmo dovuto esaminare, infatti, faceva chiarezza su alcuni punti fondamentali:

  1. non c’è  alcun buco nel Bilancio dell’Ente Comune, al di la degli annunci a mezzo stampa dell’ “ottimo” Assessore Seccia, e tutte le minori entrate sono solo determinate dai provvedimenti di abolizione dell’ICI sulla prima casa adottati dal Governo Berlusconi e dal minor trasferimento per quasi un milione di euro delle risorse compensative del  minor gettito, prima promesse ai quattro venti dal Ministro Tremonti e poi, puntualmente, non effettuato nei modi e nei tempi promessi;
  2. i nuovi amministratori possono oggi presentare la variazione di Bilancio in oggetto solo perchè, correttamente nel principio di continuità amministrativa, possono utilizzare l’eredità di un avanzo di amministrazione di oltre tre milioni di euro accumulato nella corretta ed oculata gestione dei sei anni precedenti;
  3. non sono conosciuti, allo stato della variazione di Bilancio, debiti fuori bilancio, se non per importi assolutamente irrisori, ancora in fase di esatta quantificazione.

Ci sarebbe piaciuto discutere nel merito di questi argomenti, anche per il rispetto che tutti dobbiamo ai Cittadini che rappresentiamo, che avevano ed hanno il diritto di conoscere quali sono esattamente i conti della “Casa Comune”.

Abbiamo, invece, assistito ad un “teatrino” avvilente, fatto di consiglieri che entravano ed uscivano dall’aula per partecipare a conclavi nei quali si tentava di risolvere le difficoltà politiche della maggioranza (evidenziate questa mattina del collega Masci e poi confermate in aula dall’intervento del capogruppo Santilli), fatto di improvvisazione, approssimazione ed in qualche momento anche di dilettantismo politico e amministrativo.

Fatto sta che l’unico atto politico contenuto nella delibera, e annunciato sia a mezzo stampa che in aula, come la prima vera scelta strategica della nuova Amministrazione, e cioè il fantomatico progetto di riqualificazione urbana dei quartieri periferici per 1.233.000,00, alla prova dell’aula e della normativa vigente, si è rivelato un vero e proprio “bluff”.

La maggioranza, infatti, ha tentato, peraltro non riuscendoci per l’intervento corretto degli stessi Dirigenti che ha nominato, di svuotare capitoli di Bilancio già disponibili ed utilizzabili per realizzare opere importanti (tra queste la realizzazione di nuovi parchi cittadini, la loro manutenzione, la riqualificazione di Via Milli e di Via Intermesoli, l’allestimento degli edifici pubblici con impianti per la produzione di energia alternativa e rinnovabile)  trasferendoli in una generica posta di Bilancio prima destinata alla riqualificazione, poi in aula trasformata in manutenzione, ma ciò che è più grave senza che rispetto a questa idea in teoria apprezzabile, l’Assessorato e gli uffici competenti avessero prodotto un solo documento tra quelli previsti dalla normativa vigente.

Risultato, grazie alla puntuale segnalazione della opposizione consiliare e dopo un lungo e stucchevole arrampicarsi sugli specchi, la delibera è stata ritirata ed è così fallito miseramente l’ulteriore tentativo dell’Assessore Teodoro di avere mano libera nella scelta di come e dove vanno spesi i soldi pubblici per la manutenzione ordinaria della Città.

Speriamo per il bene di Pescara che questo ulteriore ed incredibile passo falso convinca i nuovi amministratori a lavorare di più e meglio nell’interesse dei cittadini. 

                                                                            I Consiglieri comunali del PD