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Risposta a Mascia sui fondi per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Pescara non può perdere questa occasione e per questo occorre più da parte dell’amministrazione cittadina. La cultura e la mobilità riceverebbero un grande beneficio da quei fondi e per questo non si può strumentalizzare questa vicenda con allusioni ed accuse, che rispediamo al mittente.La perdita di 25 milioni di euro (per comprenderne la grandezza si pensi che i Giochi del Mediterraneo hanno portato alla città 10 milioni di €.), rappresenterebbe un danno gravissimo per l’intera città e per l’intera area vasta e non solo per chi, come la precedente amministrazione, ha lavorato per ottenerli. Quei fondi erano necessari per la realizzazione, ampliamento e copertura del centro culturale polivalente D’Annunzio, che rappresenterebbe per la cultura pescarese un centro di eccellenza, utilizzabile per manifestazioni più grandi e per l’intero arco dell’anno come pure per la realizzazione di un parcheggio di scambio all’ingresso sud di Pescara.Invitiamo il Sindaco Mascia ad attivarsi, ben oltre una lettera inviata a Letta, perché, anche con la filiera istituzionale: Provincia e Regione, e con i referenti politici del suo partito (attualmente al Governo), possa reintegrare quei fondi a favore di Pescara, fondi che ci vengono scippati, dopo la firma di un protocollo d’intesa tra il Comune di Pescara e la Presidenza del Consiglio dei Ministri.A Mascia ed alle sue accuse, secondo cui la concessione del finanziamento si sarebbe complicata a seguito dell’inserimento in una unica scheda progettuale del progetto per la riqualificazione e copertura del centro culturale polivalente G. D’Annunzio e del parcheggio di scambio, rispondiamo di acquisire, una volta per tutte, il ruolo di Sindaco di questa città, e comprendere che non è chiamato a fare l’opposizione, ma a battersi per la sua città, come abbiamo fatto per questa vicenda noi del PD, fornendo il nostro appoggio e il nostro ausilio, come faremo per tutte le cose che vanno nella direzione dell’interesse di Pescara.Mi riesce peraltro difficile comprendere come Mascia possa sostenere questa accusa, se fino a ieri non era neanche a conoscenza di questo scippo in piena regola perpetrato ai danni della nostra città. Si dimentica che quei fondi, erano già stati stanziati ed anzi la struttura di missione della Presidenza del Consiglio, cui competeva in base al Protocollo d’Intesa sottoscritto la progettazione preliminare, aveva già avanzato la progettazione preliminare delle opere al Comune, approvata durante il Consiglio Comunale del 20 ottobre 2008.Questa vicenda la dice lunga sull’autorevolezza riconosciuta a Pescara dai referenti del Governo centrale, dello stesso partito del Sindaco. Per questo venerdì, in consiglio comunale, presenteremo una mozione per chiedere un impegno concreto del Sindaco e della Giunta per recuperare il maltolto.

                          Il Consigliere Comunale P.D.

                             Avv. Antonio BLASIOLI

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